Economia 25 Agosto Ago 2014 1637 25 agosto 2014

Conto corrente, come scegliere il più conveniente

4 consigli per tagliare i costi di gestione e avere servizi mirati senza sprechi.

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I costi del conto corrente sono come quelli delle tariffe telefoniche: ogni anno ci sono offerte nuove che costano sempre meno e danno sempre di più. A differenza della bolletta del telefono, però, gli italiani tendono a tenere sempre lo stesso conto, spesso curandosi poco o per nulla di scovare offerte migliori. Secondo uno studio condotto dalla Banca d’Italia, rimanere fedeli al vecchio conto corrente, aperto anni fa in filiale, può costare anche 100 euro l'anno. Ma il modo per tagliare certi costi esiste. Vediamo come. 1) CAPIRE BENE COSA SERVE Negli anni il mercato dei conti correnti è diventato enorme e pieno di offerte per tutti i gusti. Pensare che tutti i conti siano uguali, mai come oggi, può risultare falsissimo. Diventa dunque fondamentale capire cosa ci serve e quali sono i servizi accessori offerti. Ci sono per esempio quelli dove si paga un canone annuo, quelli dove il bollo lo paga la banca e quelli dove lo paghiamo noi. Senza considerare la differenza a livello di servizi: c’è chi offre la carta di credito, il bancomat o la prepagata gratuitamente, chi include l’assicurazione durante i viaggi, buoni spesa e regali di benvenuto, concorsi, possibilità di ottenere un rendimento aggiuntivo vincolando parte delle somme, Telepass gratuito, sconti presso diversi negozi e chi più ne ha, più ne metta. Spesso servizi inutili che si riflettono sulle spese mensili o annuali di gestione. 2) SCEGLIERE SEMPRE L'OFFERTA PIÚ TRASPARENTE Con tute queste variabili, la soluzione più economica è sempre scegliere l’offerta più trasparente dove sono esplicitati tutti i costi in maniera chiara. Come sempre, il consiglio è di prendersi del tempo per leggere attentamente il contratto proposto perché mai come nel mercato dei conti correnti possono presentarsi trappole che potrebbero sfuggire a una lettura disattenta. 3) CONOSCERE I PROPRI DIRITTI  Spesso e volentieri, quando si decide di lasciare un istituto bancario per un altro, lo sportellista comincia a fare di tutto per dissuadervi. Per questo è sempre bene sapere cosa possono fare per noi la banca che lasciamo e l’istituto verso cui approdiamo. Prima di tutto la nuova banca in cui apriamo il conto avrà l’obbligo di occuparsi di trasferire tutti i pagamenti periodici, come l’addebito diretto delle utenze domestiche, le rate del mutuo o prestito, l’accredito dello stipendio e tutto quello che ha una ciclicità. Inoltre, è bene sapere che il conto si può cambiare in qualunque momento, anche quando è in rosso. La legge prevede, infatti, che un conto in rosso non possa essere chiuso, ma nulla vieta che se ne apra una nuovo e che poi si possa saldare successivamente il debito su quello vecchio prima di chiuderlo.  4) RIVOLGERSI VERSO UN PRODOTTO ONLINE L’ultimo consiglio è quello forse più categorico: i conti online sono sempre quelli più convenienti. Secondo uno studio del centro tutela consumatori e utenti (Ctcu) tra un conto corrente di lungo corso e uno appena aperto possono esserci differenze enormi. Per l’associazione, nel caso di un conto giovani, il costo allo sportello può variare da 1 euro ai 151,38 euro l’anno, mentre con un conto online si possono spendere da 0 euro a 140,60 euro l’anno. Per una famiglia con operatività media, allo sportello si va dai 36 euro ai 147,25 euro nei 12 mesi, mentre online si va da 0 euro ai 102,46 euro. Anche l’osservatorio SosTariffe.it sui Conti Online dimostra che scegliendo di operare su Internet, i costi per il conto corrente scendono in maniera drastica, ottenendo con i conti delle banche online un risparmio di oltre il 99%.

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