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EUROZONA 27 Agosto Ago 2014 1620 27 agosto 2014

Misure straordinarie Bce, Schaeuble frena gli entusiasmi

«Parole di Draghi mal interpretate».

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Wolfgang Schaeuble.

La Germania ha frenato gli entusiasmi (soprattutto dell'Italia) per le parole di Mario Draghi sulla necessità di un allentamento delle politiche di rigore.
Per il ministro tedesco delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, le dichiarazioni del presidente della Bce «sono state interpretate troppo in una direzione».
«Conosco Draghi molto bene, credo sia stato frainteso», ha aggiunto al quotidiano locale Passauer Neue Presse.
RIFORME STRUTTURALI. Secondo Schaeuble, la necessità di riforme strutturali e finanze solide restano la giusta lezione della recente crisi del debito. «Abbiamo bisogno di riforme strutturali in Germania e in Europa per assicurare la nostra competitività».
PIANI DI SALVATAGGIO POSITIVI. Sono inoltre ancora da migliorare le infrastrutture pubbliche e i mercati finanziari, che devono essere resi più efficienti e competitivi. Il ministro giudica comunque positivo lo stato dell'Eurozona: «I Paesi che si sono sottoposti a piani di salvataggio hanno fatto passi avanti enormi», ha considerato.
MISURE CONTRO LA DEFLAZIONE. Draghi, dal summit dei banchieri centrali di Jackson Hole, aveva aperto a un intervento della Bce con mezzi straordinari per combattere la deflazione. Le sue parole, che hanno avuto l'effetto di comprimere ulteriormente gli spread della periferia dell'Eurozona, sono state accolte con soddisfazione dal governo di Matteo Renzi.
PRESSING DI PARIGI SULLA BCE. Se Berlino frena su una politica monetaria stile Fed nell'Eurozona, Parigi va in pressing sulla Bce affinché faccia tutto il possibile per contrastare il calo dell'inflazione. «Ho completa fiducia nel fatto che la Bce garantirà il suo mandato di un'inflazione vicina al 2% usando tutti i mezzi disponibili, ma il tempo passa», ha detto il premier francese Manuel Valls, in apertura del congresso estivo del Medef, la Confindustria transalpina. «La Bce ha fatto una mossa positiva a inizio giugno per sostenere la crescita, ma bisogna andare più lontano e più in fretta, in particolare perché l'inflazione è troppo debole», ha aggiunto. E il Fondo Monetario Internazionale ha avvertito che il rischio deflazione è ancora «chiaramente presente nell'Eurozona e in alcuni Paesi è una realtà».

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