Economia 27 Agosto Ago 2014 0925 27 agosto 2014

Taglieremo su tutto

Lo ha detto il ministro dell'Economia Padoan parlando della spending review.

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Pier Carlo Padoan, ministro dell' Economia non ci gira tanto intorno e sui tagli da fare per limare i conti pubblici ricorre a una vecchia ricetta che però è l'unica a funzionare: «Risparmieremo su tutto», ha detto in un'intervista al Corriere della Sera. «Ma gli obiettivi dei tagli di spesa terranno conto anche del quadro economico peggiorato. Nella ricerca dell'efficienza si possono mettere in discussione anche diritti acquisiti o presunti tali», ha precisato il ministro. SPENDING REVIEW OPERAZIONE POLITICA «Tutta la Spending review  è un'operazione altamente politica: si tratta di individuare le priorità e in un periodo di risorse limitate. È un'operazione politica valutare se la spesa che si è accumulata nel tempo si debba considerare acquisita o se non si debba ripensare. Alcuni tagli permanenti sono stati già introdotti con il decreto sul bonus. La Spending review sarà lo strumento guida nella formulazione della legge di Stabilità», ha aggiunto. «Ed è chiaro che andrà coinvolto l'intero governo per identificare obiettivi di risparmio di spesa quantitativi, ma che permettano di preservare l'efficienza dei servizi pubblici. Anche Regioni ed enti locali dovranno essere coinvolti in questo processo», prosegue Padoan. IN AIUTO AI DEBITI DELLA P.A. ARRIVA LA CASSA DEPOSITO E PRESTITI Per il ministro dell'Economia il problema dei debiti arretrati della P.a. di fatto è risolto in anticipo con la Cassa depositi e prestiti. «Restano i debiti in conto capitale, che necessitano di una copertura perché impattano sull'indebitamento netto dello Stato. Quest'anno sono 2-300 milioni, l'anno prossimo 2-3 miliardi. Ce ne occuperemo con la legge di Stabilità». TASSE RISCHIO INGOLFAMENTO Poi Padoan ha toccato il capitolo fisco: «Il rischio ingolfamento sulle tasse c'è, ma solo se i sindaci non prenderanno decisioni sulle aliquote nei tempi previsti», osserva il ministro. «Ma sono fiducioso, vedo che i Comuni si stanno muovendo». L'AUT AUT ALLA UE Nella lunga intervista rilasciata al quotidiano milanese il ministro non ha dimenticato di toccare il capito Ue:«L'Europa è a un bivio: o striscia nella deflazione e nella bassa crescita, oppure dà un colpo di reni e riparte, con le riforme strutturali e un consolidamento di bilancio growth friendly», sottolinea il ministro dell'Economia, secondo cui l'estensione della crisi a Paesi come Francia e Germania «conferma che in Europa c'è un problema di crescita, da affrontare con tutti gli strumenti possibili, e a tutti i livelli di responsabilità, nazionale e comunitaria. La politica europea, compresa quella monetaria, e quelle nazionali, con le riforme strutturali e non solo queste, devono sostenersi e integrarsi a vicenda, per portare la crescita a livelli più elevati. C'è bisogno di un'azione comune»,  sottolinea ancora Padoan, che nn perde occasione per sottolineare che il vincolo del 3% nel rapporto tra il deficit e il Pil sarà assolutamente rispettato. Certo «Dobbiamo rivedere al ribasso le previsioni di crescita del Pil, e quando avremo dati più precisi capiremo quale sarà il cammino verso l'obiettivo. Sicuramente la nostra intenzione è quella di continuare nell'aggiustamento di bilancio».

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