Economia 28 Agosto Ago 2014 1814 28 agosto 2014

Piazza Affari chiude in perdita: -2,03%

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Borsa Milano Giornata di forti vendite per la Borsa di Milano, l'indice Ftse Mib ha chiuso in perdita del 2,03% a 20.341 punti (con un minimo a pochi minuti dalla conclusione a quota 20.314), l'Ftse All share in calo dell'1,87% a 21.615 punti, facendo di Piazza Affari il peggiore listino della giornata tra i principali mercati azionari europei. A pesare sono stati il calo della fiducia in Europa e soprattutto in Italia, i venti di guerra in Ucraina (che hanno portato a perdite superiori al 3% per la Borsa di Kiev e quella di Mosca e a un calo dell'1,2% per Francoforte) e, soprattutto, il ritorno della tensione sui titoli di Stato italiani e degli altri Paesi da tempo sotto l'occhio della speculazione, come Spagna e Portogallo. IN CALO I BANCARI. E' stato in particolare quest'ultimo fattore ad affossare le banche 'made in Italy', cariche di bond tricolori: il Banco popolare ha ceduto il 4,9% finale, Ubi il 4,1%, Unicredit il 3,3%, Mps il 3,2%, Intesa il 3% netto. Male anche Buzzi (-3,8%), Wdf (-3,4%) e soprattutto Enel, che ha ceduto il 2,9% dopo la conferma che il Tesoro si sta apprestando a cedere quote. TIENE ENI, TELECOM E LUXOTTICA. Ha tenuto invece Eni, che ha perso l'1,7%, quindi facendo meno peggio del listino generale. Di qualche frazione sopra la parità Ferragamo e Luxottica (+0,1%) e bene Telecom Italia, salita dell'1,3% dopo che Vivendi sembra aver scelto l'offerta di Telefonica per Gvt, riaprendo quindi lo scenario di una possibile vendita di Tim Brasil da parte del gruppo italiano.

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