Economia 28 Agosto Ago 2014 0911 28 agosto 2014

Telecom- Telefonica è sfida

L'italiana mette sul piatto 7 mld per Gvt. A Vivendi il 20% del capitale. Ma la spagnola non intende rinunciare alla partita e rilancia.

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È stato un consiglio di amministrazione fiume quello del 27 agosto in casa Telecom per mettere a punto l'offerta da fare a Vivendi per portarsi a casa la brasiliana Gvt, compagnia di telefonia fissa controllata dai francesi con un'offerta da 7 miliardi di euro. La proposta prevede che al termine dell'operazione Vivendi  detenga il 15% della nuova Tim e il 20% di Telecom. Alle assemblee di Tim e Telecom dovrebbe essere proposto l'ampliamento del consiglio d'amministrazione con l'ingresso di due amministratori designati da Vivendi, con la quale verrà stipulato un patto parasociale. NESSUN AUMENTO DI CAPITALE L'operazione di aggregazione «non prevede che Telecom ricorra al mercato mediante aumenti di capitale o accensione di appositi finanziamenti». Lo ha assicurato il gruppo in una nota mentre «è previsto un aumento di capitale di Tim che Telecom sottoscriverebbe pro quota». L'offerta è valida fino al 20 settembre ed è condizionata al voto favorevole dell'assemblea sull'aumento di capitale riservato a Vivendi e al via libera del Cade e dell'Anat. AGGREGAZIONE CON GVT Proposta, infine, a Vivendi un'aggregazione con la controllata Gvt, valorizzandola 7,45 miliardi di euro (dopo una prima operta di 7 miliardi). Il cda ha approvato un'operazione in tre fasi, acquisto per cassa di una quota di minoranza di Gvt, fusione di questa con Tim Brasile e ingresso di Vivendi al 20% nel capitale di Telecom. L'OBIETTIVO È QUELLO DI UNA SINERGIA ICT MEDIA «L'obiettivo della partnership», ha spiegato in una nota il consiglio d'amministrazione di Telecom, «è la creazione di una nuova realtà leader nei settori Ict e Media & Entertainment, tra di loro sempre più convergenti. Gli investimenti in broadband e ultra-broadband fisso e mobile stanno creando le condizioni per nuovi e alternativi modelli di fruizione di contenuti Media&Entertainment 'anywhere, anytime, anydevice', che porteranno a una sempre maggiore integrazione tra i due mercati. In tale panorama il gruppo intende giocare un ruolo da leader e la partnership proposta a Vivendi va in questa direzione. La fusione tra Tim e Gvt darebbe vita a un primario operatore integrato, in grado di beneficiare di importanti sinergie e generare un rilevante valore per tutti gli azionisti coinvolti». 24% CASSA E 76% AZIONI L'operazione, studiata insieme a Citigroup, Mediobanca, Bnp Paribas e Banco Bradesco, è dovuta passare attraverso la 'Procedura Brasile', ovvero monitorata dai consiglieri indipendenti che, con l'assistenza di Equita Sim, hanno svolto una specifica istruttoria sull'interesse della società al compimento dell'operazione, nonché sulla convenienza e sulla correttezza sostanziale delle relative condizioni. La proposta di Telecom è per il 24% in cassa e per il 76% in azioni. Alla fine delle operazioni, «ci si attende che Vivendi detenga il 15% del capitale di Tim post fusione (che sarà controllata da Telecom Italia con una quota del 60% circa) e il 20% circa del capitale ordinario di Telecom Italia». LA CONTROMOSSA DI TELEFONICA

Ma Telecom dovrà fare i conti con la contromossa della spagnola Telefonica. Da parte della compagnia guidata da César Alierta è arrivata infatti infatti una nuova proposta per l'acquisto di Gvt che migliora l'offerta iniziale, basata su una valorizzazione di Gvt di 6,7 miliardi. Telefonica - in concomitanza con l'uscita allo scoperto di Telecom - ha così aumentato a 7,45 miliardi la sua puntata, facendo salire la parte in contanti da 4 a 4,66 miliardi. Come nella prima proposta, Telefonica aggiunge il conferimento a Vivendi del 12% del capitale di Telefonica Brasil (che a quel punto comprenderebbe Gvt), un terzo del quale può essere scambiato, a discrezione di Vivendi, con l'8,3% dei diritti di voto che gli spagnoli detengono in Telecom Italia, dalla quale si disimpegnerebbero in toto dopo la convivenza con i soci italiani nella holding Telco. Pressing sui tempi: l'offerta di Telefonica ai francesi scade infatti infatti il 29 agosto,«salvo che l'offerente decida di ampliare il periodo di vigenza della proposta o salvo che vivendi opti per sottoscrivere un contratto di esclusiva con il gruppo spagnolo, della durata di tre mesi». E la corsa tra Telecom e Telefonica è solo agli inizi, del resto la partita da vomcere è troppo importante per il futuro delle due società.

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