Economia 29 Agosto Ago 2014 1826 29 agosto 2014

Dramma disoccupazione

A luglio persi mille posti di lavoro al giorno. Per Squinzi ci vorrebbe un miracolo.

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Prosegue l'emorragia di posti di lavoro. Che non si ferma nonostante i proclami della politica. I numeri parlano chiaro. Secondo quanto certifica l'Istat (dati provvisori), a luglio la disoccupazione è balzata al 12,6%, in rialzo di 0,3 punti percentuali su giugno e di 0,5 punti su base annua. Viene così cancellata la flessione del mese precedente, con il tasso che si riporta ai livelli di maggio, appena sotto i massimi storici. A luglio gli occupati sono scesi dello 0,2% rispetto a giugno, in calo di 35 mila unità. È come se si fossero persi più di mille occupati al giorno. Si registra una riduzione anche su base annua, con un ribasso dello 0,3% (-71mila). E aumenta, di conseguenza il numero dei disoccupati. Lo scorso mese sono saliti a 3,22 milioni, il 2,2% in più rispetto a giugno (+69.000) e il 4,6% rispetto a luglio 2013 (+143.000).  Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni a luglio è pari al 42,9%, in calo di 0,8 punti percentuali su base mensile, ma in rialzo di 2,9 punti nel confronto annuo. L'Istat aggiunge che sono in cerca di un lavoro 705 mila under 25. L'ALLARME DI SQUINZI «Mi auguro che accada qualche miracolo nell'ultimo trimestre» ha detto uno sconsolato Giorgio Squinzi, numero uno di Confindustria, dal palco del Meeting di Rimini  «ma sul fronte del Pil anche nel 2014  stiamo andando oramai verso un dato negativo dello 0,2 o 0,3%». Il nostro, per Squinzi è un Paese che ha bisogno di una scossa. Servono «decisioni anche dolorose ma che ci portino verso la crescita. Se mi dicono che bisogna fare dei sacrifici sono pronto, ma i nostri sacrifici devono avere una prospettiva, una visione di lungo termine. Dobbiamo avere una visione, un progetto in questo Paese: una volta per tutte dobbiamo pensare chi vogliamo essere, come vogliamo essere», avverte il presidente di Confindustria. Concetti che nelle stanze e nelle più prestigoise scuole di management del Paese girano almeno da 10 anni. Ma nulla fino a ora è cambiato. Forse è propro per questo che per Squinzi ci vorrebbe un miracolo.

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