Economia 29 Agosto Ago 2014 0930 29 agosto 2014

Fiat-Chrysler fusione più vicina

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Sergio Marchionne e John Elkann Il limite dei 500 milioni non è ancora stato superato nell'esercizio del diritto di recesso per la fusione con Chrysler da parte dei soci di Fiat. E' quanto si legge in una nota del Lingotto in cui viene indicato che i dati definitivi saranno resi noti il prossimo 4 settembre. Intanto la Piazza Affari premia il titolo Fiat dopo i risultati parziali sull'esercizio del diritto di recesso dei soci alla fusione con Chrysler, che assicurano il Lingotto sul completamento del processo: il titolo in apertura guadagna il 3,29% a 7,68 euro. «Sono lieto di questo risultato, attendiamo ora il completamento di questo progetto che è stato sul nostro tavolo sin dall'acquisizione della totalità del capitale di Chrysler». E' il commento del presidente del Lingotto John Elkann commentando il primo risultato parziale sull'esercizio del diritto di recesso per la fusione in Fca. «La quotazione sul Nyse (la Borsa di New York, ndr) - prosegue Elkann - darà il giusto rilievo all'importanza delle attività del Gruppo sul mercato statunitense e renderà più efficienti le nostre attività di finanziamento». MARCHIONNE RASSICURATO DALLA FIDUCIA DEI SOCI «Mi rassicura il fatto che la stragrande maggioranza dei nostri azionisti abbia scelto di continuare nel proprio impegno di azionisti fedeli», ha detto Marchionne commentando i primi dati sul diritto di recesso dei soci Fiat alla fusione con Chrysler in Fca. Secondo Marchionne «le recenti stravaganze dei mercati azionari e l'andamento delle azioni Fiat negli ultimi giorni hanno aggiunto a questo processo un grado di complessità inatteso e, a mio modo di vedere, ingiustificato». Quanto al primo parziale risultato delle adesioni da parte degli azionisti, «la loro fiducia ed il loro sostegno al piano strategico che abbiamo delineato per i prossimi cinque anni - prosegue il manager - hanno importanza decisiva in questo momento, in cui entriamo in una fase di realizzazione che migliorerà drasticamente il posizionamento di mercato del nostro Gruppo e dei nostri marchi». NESSUN RISCHIO PER LA FUSIONE. Secondo Fiat non c'è nessun rischio che possa saltare la fusione con Chrysler. «Anche se tutte le comunicazioni e conferme ancora da abbinare fossero abbinate - afferma il Gruppo - il numero massimo di azioni per le quali il diritto di recesso è stato validamente esercitato comporterebbe una esposizione complessiva inferiore al limite» di 500 milioni. Il Lingotto sta ancora effettuando infatti «l'abbinamento delle comunicazioni ricevute con le relative certificazioni fornite dagli intermediari» depositari dei titoli dei soci che intendono recedere. Nella nota il gruppo ricorda che «costituisce condizione sospensiva della Fusione il fatto che l'ammontare complessivo da corrispondere agli azionisti che abbiano esercitato il diritto di recesso ed ai creditori che abbiano proposto opposizione alla fusione non superi il limite di 500 milioni di euro». Il termine per la proposizione delle opposizioni dei creditori, invece, scadrà il 4 ottobre 2014, ossia 60 giorni dopo il deposito del verbale dell'Assemblea. Anche in questo caso «Fiat ritiene che non sussista alcun rischio di pregiudizio per i creditori e non prevede di conseguenza che il processo per l'opposizione dei creditori impedisca il tempestivo completamento della Fusione intorno alla metà del mese di ottobre».

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