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RIFORME 29 Agosto Ago 2014 0945 29 agosto 2014

Sanità, nuovi tagli: Lorenzin lancia l'allarme

Il ministro: «C'è il rischio che si debba ricorrere alle assicurazioni».

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Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

Il Sistema sanitario è in pericolo. E a lanciare l'allarme è stato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Che in un'intervista a Il Messaggero ha delineato un futuro in cui per curarsi gli italiani potrebbero dover «ricorrere necessariamente ad assicurazioni».
«Se sulla Sanità dovessero piovere nuovi tagli, gli italiani dovrebbero rinunciare nel medio periodo al sistema sanitario come lo conosciamo oggi», è stato il monito dell'esponente del governo di Matteo Renzi. Che ha aggiunto: «Intervenire in modo pesante, negando gli investimenti sulla sanità necessari, significa cominciare a immaginare la fine del sistema universalistico».
SPRECHI NELLE REGIONI. Secondo Lorenzin, «gli sprechi sono nelle Regioni»: «Lì è stata creata una duplicazione di sistema che ha provocato disservizi, costi esosi, mancanza di uniformità».
Ma la titolare della Sanità ha anche chiarito come l'esecutivo sia corso ai ripari: «Abbiamo messo in campo i costi standard e la centrale unica di acquisto con la Consip e la centrale unica regionale. Poi abbiamo rivisto le norme di reclutamento del personale, lo sblocco del turnover. E, cosa più importante, è stata introdotta la digitalizzazione con la creazione di un open data vero».
RECUPERARE MILIARDI. Misure che Lorenzin considera fondamentali per «recuperare miliardi di euro, non in cinque mesi, ma mano a mano che la riforma verrà attuata». E questi fondi «serviranno per pagare ciò che manca: i grandi investimenti, senza i quali il sistema sanitario non può andare avanti».
Sull'eterologa, «le Regioni si vedranno per stabilire linee comuni da adottare in attesa della legge, che spero il Parlamento possa varare entro dicembre», ha detto il ministro.
EBOLA? NESSUN PERICOLO. Quanto all'epidemia di Ebola, Lorenzin ha spiegato di aspettare le decisioni dell'Unione europea: sabato 30 agosto il
Consiglio europeo deve, infatti, varare coordinamento di tutte le attività di prevenzione e di emergenza dei singoli Paesi. «Serve un intervento dell'Oms sostenuto dall'Onu per mettere in sicurezza i confini dei Paesi africani colpiti e migliorarne le condizioni sanitarie», è la tesi di Lorenzin, che ha smentito rischi per l'Italia: «Non ne vediamo».

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