Cgia Mestre 120522134433
STIMA 30 Agosto Ago 2014 1133 30 agosto 2014

Cgia: «L'economia criminale vale 170 miliardi l'anno»

Cgia, economia criminale da 170 mld.

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Cgia Mestre.

In Italia l'economia criminale vale 170 miliardi di euro all'anno, una somma equivalente quasi al 9% del Prodotto interno lordo nazionale, stimato in poco più di 2 mila miliardi. A rivelarlo è stato l'ufficio studi della Cgia di Mestre, secondo cui Lombardia, Lazio, Campania, Veneto ed Emilia Romagna sono le regioni più «colpite».
Un 'Pil' malavitoso che, oltre a derivare da attività illegali, a detta di Cgia spesso viene riversato sul mercato finendo per inquinarlo e stravolgerlo.
SEGNALAZIONI,+212%. La conferma dell' escalation del giro d'affari in capo alle organizzazioni criminali emerge anche dal numero di segnalazioni pervenute in questi ultimi anni all'Unità di informazione finanziaria (Uif) della Banca d'Italia. Si tratta delle operazioni sospette «denunciate» alla Uif da parte di intermediari finanziari (per l'80% banche, ma anche uffici postali, società finanziarie o assicurazioni). Tra il 2009 e il 2013 sono aumentate di quasi il 212%. Se nel 2009 erano state 20.660, nel 2013 hanno raggiunto quota 64.415, anche se va detto che il livello record è stato toccato nel 2012, con 66.855 segnalazioni.
LOMBARDIA E LAZIO AL TOP. L'analisi condotta della Cgia è riuscita a mappare il numero delle segnalazioni di riciclaggio avvenute nel 2013 anche a livello regionale. Le Regioni più «colpite» sono state la Lombardia (11.575), il Lazio (9.188), la Campania (7.174), il Veneto (4.959) e l'Emilia Romagna (4.947). Quasi il 60% delle segnalazioni registrate a livello nazionale è concentrato in queste cinque Regioni.

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