Economia 1 Settembre Set 2014 1731 01 settembre 2014

Labour day, più vicino il sogno americano della ripresa

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Le manifestazioni per il lavoro del 2013 in America. La ripresa adesso sembra essere dietro l'angolo. Negli Stati Uniti è Labor Day, festa istituita nel 1882 per iniziativa dei sindacati della Central Labor Union di New York che divenne nazionale solo nel 1894 per iniziativa del presidente Stephen Grover Cleveland. Il significato storico della giornata, che cade il primo lunedì di settembre, si è un po’ perso nei decenni, mentre resta quello più ufficioso: il Labor Day è la festa che chiude ufficialmente l’estate e anticipa il ritorno al lavoro e a scuola per milioni di americani ed è quindi l’occasione per una grigliata o un’ultima gita fuori porta. E così, mentre Wall Street si prende una pausa, il primo lunedì di settembre è anche il momento di fare i conti e se si guarda ai dati sul lavoro c'è ancora poco da festeggiare. Ma per gli americani non è un Labour day di austerity. 1. ECONOMIA MIGLIORA, PIÙ POSTI DI LAVORO In attesa dei numeri sull'occupazione di agosto, in arrivo il 5 settembre, va ricordato che a luglio sono stati creati in America 209.000 posti di lavoro, meno dei 230.000 attesi, mentre il tasso di disoccupazione è salito dal 6,1 al 6,2%. La percentuale si è abbassata dell’1,1% dal 7,3% di luglio 2013, ma resta al di sopra della media tra il 4 e il 5% di prima della recessione. Non tutti i problemi sono risolti, in particolare preoccupa il fatto che la partecipazione alla forza lavoro è aumentata solo di misura al 62,9% dal 62,8% precedente, il minimo in 35 anni a cui era scesa in aprile. Va detto che si è trattato del primo rialzo in quattro mesi. 2. MA NON SI RINUNCIA ALLA GITA: 34,7 MILIONI DI PERSONE IN AUTO Che si tratti di una gita fuori porta o di una rimpatriata in famiglia un classico per il Labor Day è mettersi in macchina. Durante il fine settimana lungo si sono messi in viaggio 34,7 milioni di persone (considerando quelle che hanno percorso almeno 80 chilometri), il numero più alto dal 2008 e l’1,3% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. «C’è stato un aumento costante negli ultimi anni. È un segnale del fatto che stiamo finalmente riprendendo quota dopo la recessione, ma non penso che siamo del tutto fuori dai guai», ha detto Don Redman, portavoce dell’American Automobile Association. A incoraggiare gli americani è stato il calo della benzina, che in media negli Stati Uniti si aggirava attorno a 3,42 dollari per gallone, contro i 3,53 dollari di un anno fa. 3. AEREO PER 2,65 MILIONI DI PERSONE, ANCHE SE COSTA DI PIÙ Meno invece le persone che hanno scelto di spostarsi in aereo: i viaggiatori sono stati 2,65 milioni, comunque l’1% in più rispetto all’anno scorso e il massimo dal 2007. Tra gli operatori, anche online, c’è chi festeggia per davvero: il sito di prenotazioni Expedia ha segnalato un incremento del 20% delle prenotazioni di voli nazionali e internazionali. La spesa media? Circa 88 dollari per un viaggio di andata e ritorno all’interno degli Stati Uniti, più di quanto sborsato l’anno scorso, almeno stando ai dati di Airline Reporting. E il rialzo è arrivato anche se sono aumentate di una media di 9 dollari le tasse e i costi aggiuntivi sui biglietti (per esempio quelli per i bagagli o il servizio a bordo). «L’aumento dei costi non ha messo il freno ai viaggi. Chi vola è disposto a essere flessibile», ha detto Virginia Nicholson, analista del sito di viaggi Hopper. 4. FESTA IN FAMIGLIA, IL VINO COSTA DI PIÙ Un altro grande classico del Labor Day è la grigliata con gli amici e i parenti. Gli americani quest’anno forse rinunceranno al vino: il terremoto nella zona di Napa, in California, ha mandato in fumo oltre 1 miliardo di dollari di giro d’affari per il settore vinicolo e questo ha fatto salire i prezzi del vino, che costa in media 81 centesimi in più al litro, stando ai dati di Bls. Per risparmiare sul cibo, molti americani approfitteranno delle offerte dei grandi magazzini: Target, per esempio, taglia del 20-30% i prezzi di una serie di prodotti, compresi quelli per il barbecue. Insomma, la grigliata è salva con moderazione.

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