Economia 1 Settembre Set 2014 1516 01 settembre 2014

Luxottica, Guerra anticipa l'uscita

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Andrea Guerra L'amministratore delegato di Luxottica, Andrea Guerra, lascerà il gruppo già da luned' 1 settembre. Lo ha detto un consigliere al termine del board e lo confermano fonti bancarie e di mercato. «No. Forse lascerà anche oggi», risponde al termine del board il consigliere a chi gli chiede se Guerra rimarrà fino a dicembre. In Cda si sarebbe parlato anche della buonuscita di Guerra che non dovrebbe essere, ha sottolineato lo stesso consigliere, «nulla di clamoroso». BUONAUSCITA DA 45 MILIONI COMPLESSIVI La voce che circola è di 10 milioni di euro come buonauscita. All'ormai ex manager verranno corrisposti inoltre 592.294 euro a titolo di transazione generale novativa e 800.000 euro come patto di non concorrenza di 24 mesi. Guerra esce dall'azienda anche esercitando le ultime stock option che già deteneva, per un incasso lordo di 33,7 milioni e uno netto calcolato da fonti di mercato superiore ai 22 milioni. Si tratta di una tranche diversa rispetto a quella esercitata nel maggio 2013 e 2014 - per un guadagno totale calcolato in circa 70 milioni - che, con la buonuscita e le altre voci 'minori', porta a circa 45 milioni l'incasso attuale lordo del top manager in uscita. SI VA VERSO UN DOPPIO AD Leonardo Del Vecchio, fondatore di Luxottica, prenderà alcune deleghe operative nella gestione dell'azienda, ritagliandosi un ruolo simile al 'presidente esecutivo'. Lo confermano fonti bancarie e di mercato vicine al dossier, secondo cui è possibile un vertice con due chief executive officer, uno dei quali Enrico Cavatorta. «Abbiamo fatto 10 anni con Guerra, ne faremo altri 10 col triumvirato». Così il patron di Luxottica Leonardo Del Vecchio dopo l'addio dell'A.d. Per il futuro «speriamo in una crescita di almeno il 7% l'anno» e da adesso Luxottica «invece di avere un capo azienda ne avrà tre. Due ci sono già e uno è in arrivo dall'esterno», ha aggiunto. "GUERRA E' STATO MOLTO ELEGANTE". L'amministratore delegato Andrea Guerra «è stato molto elegante: non ha preteso niente di più di quello che era suo diritto, non ha chiesto più di quello che gli spettava da contratto», ha detto Del Vecchio, dopo il Cda che ha ratificato l'uscita del top manager. «Ho rispetto per Guerra, ma purtroppo si sono divisi i progetti futuri», ha aggiunto Del Vecchio, spiegando che "non abbiamo condiviso gli stessi obiettivi" e che l'uscita di Guerra è avvenuta "senza litigare, c'è stata consensualità».

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