Economia 2 Settembre Set 2014 1042 02 settembre 2014

Apple, 4 cose da valutare

In attesa delle novità non vanno persi di vista l'andamento del titolo, le conseguenze delle acquisizioni e le vere innovazioni hi-tech.

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Apple, che si prepara a lanciare i primi prodotti veramente rivoluzionari (si spera) dalla scomparsa del fondatore Steve Jobs. Apple che viaggia a livelli record a Wall Street, dove lo split azionario di agosto sta dando i frutti sperati. Apple che, nonostante qualche incertezza nei mesi passati, è una corazzata tecnologica. Del colosso di Cupertino si parla molto, soprattutto in questi giorni. In vista dell’attesissimo appuntamento del 9 settembre, quando dovrebbe alzarsi il sipario su una lunga serie di novità (più in basso vedremo quali), ecco quattro cose che gli investitori dovrebbero tenere presente. 1. IL TITOLO VIAGGIA A VALORI RECORD DOPO LO SPLIT A Wall Street, dopo una pausa durata qualche mese, il titolo ha ricominciato a salire, riportandosi a livelli record. Certo con un trucco, naturalmente più che lecito, ovvero lo split 7 a 1 del 19 agosto, che aveva abbassato sotto i 100 dollari il valore delle azioni e ridimensionato il record del 21 settembre 2012: aggiustato in base al frazionamento, il massimo di 705,07 dollari per azione di due anni fa diventa di 100,72 dollari. Il 19 agosto Apple ha superato per la prima volta dallo split la soglia dei 100 dollari per azione, quindi venerdì ha aggiornato al rialzo il record a 102,9 dollari per azione, con una capitalizzazione di 613,76 miliardi di dollari, più di qualunque altra società a Wall Street. Il titolo nel 2014 guadagna quasi il 30%, fino a che punto può arrivare? Secondo gli esperti un target di 105 dollari è verosimile, ma la cautela è d’obbligo, visto che in precedenza era arrivato a perdere il 44% dai massimi. 2. LA SOCIETÀ È SOLIDA, OCCHIO ALLE VENDITE Che il gruppo sia solido è fuori di discussione: nell’ultimo trimestre i profitti sono saliti e il giro d’affari è aumentato del 6%, anche grazie alle buone vendite degli iPhone 5S e 5C, quello a basso costo. A fare da traino ai risultati sono state soprattutto le vendite in Cina, cresciute del 48%. E poi c’è stata l’acquisizione da 3 miliardi di Beats Electronics, la società che produce cuffie musicali e un servizio di streaming fondata da Jimmy Iovine e dal rapper Dr.Dre. Con l’acquisto sono arrivati i licenziamenti, un po’ come era successo per Microsoft con la divisione mobile di Nokia: il colosso di Cupertino lascerà a casa 200 persone, circa il 40% della forza lavoro di Beats. Una novità è stata inoltre la riapertura a bitcoin, con la reintegrazione nell’App Store (il negozio virtuale per comprare applicazioni) di Blockchain.info, il software prodotto dall’omonima start up britannica per effettuare transazioni con la moneta digitale. La rottura, annunciata, aveva creato più di un malumore tra gli utenti iOS, il sistema operativo per iPhone e iPad.

3. IPHONE 6, IL GRANDE ATTESO Ma le novità che i mercati reclamano non sono organizzative o tecniche. Gli investitori chiedono nuovi prodotti, dal momento che dalla morte di Steve Jobs il colosso non ha più fatto grandi rivoluzioni. Come detto probabilmente saranno accontentati il prossimo 9 settembre, quando Apple dovrebbe presentare una serie di prodotti innovativi (tra l’altro a casa propria, a Cupertino, non a San Francisco come fatto finora). Su quello che dovrebbe chiamarsi iPhone 6 voci e indiscrezioni si sprecano: sarà più grande, avrà schermo in zaffiro, bordi arrotondati, maggiore risoluzione, prezzo più alto, tecnologia Nfc, già presenti sul alcuni telefonini, e Touch ID, cioè il riconoscimento delle impronte digitali, con cui si può sbloccare il telefono evitando di digitare la password. Inoltre lo smartphone potrà diventare un portafoglio virtuale: Apple avrebbe raggiunto accordi con le principali carte di credito, Visa, MasterCard e American Express e assunto specialisti in sistemi di pagamento elettronico e individuato una piattaforma hardware sicura. Secondo le indiscrezioni il nuovo smartphone sarà prodotto in quantità record, ma a fine agosto si era parlato di possibili ritardi delle consegne a causa della mancanza di schermi. Non è ancora chiaro in che modo il problema potrebbe influire sull’uscita del nuovo iPhone.  4. iWATCH (O iTIME?), LA POSSIBILE SORPRESA Oltre all’iPhone 6 e a una nuova versione dell’iPad, l’attesa è anche per un dispositivo completamente nuovo, forse l’iWatch, l’ibrido tra computer e smartphone da portare al polso. Secondo il blog Re/Code, che ha già dato tante anticipazioni azzeccate, il dispositivo verrà presentato appunto il 9 settembre, ma sarà disponibile sul mercato dal 2015. Il costo dovrebbe aggirarsi attorno ai 400 dollari, a fronte della media dei 2-300 dollari dei dispositivi concorrenti, come quelli Samsung, già sul mercato. E il nome? Apple nel 2011 ha depositato una serie di brevetti e il nome su uno dei disegni, che mostrano un orologio con display rimovibile, è iTime.

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