Economia 2 Settembre Set 2014 1522 02 settembre 2014

Micam e Mipel: i russi li snobbano

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Impossibile non notarlo: nei padiglioni della Fiera di Rho dove fino al 3 settembre sono in corso TheMicam e Mipel, le due rassegne della filiera moda, calzature e pelletteria e accessori più importanti del mondo, non si parla più il russo. Una lingua che solo lo scorso settembre alla presentazione delle collezioni autunno/inverno, risuonava inconfondibile nella babele degli stand che vedono operare venditori di 130 paesi solo al theMicam. CINESI E PORTOGHESI SONO I NUOVI PADRONI Ora il russo è surclassato dall'inglese, dal cinese, dal portoghese dei tanti operatori lusitani e brasiliani. Colpa dei venti di guerra, con le sanzioni già adottate dall'Europa nei confronti della Russia che per ora riguardano solo gli acquisti di tessile e abbigliamento da parte di aziende pubbliche (tra le altre Bolshoi e Aeroflot) ma che fanno temere una escalation, del deprezzamento del rublo sul superEuro Ma la filiera della moda italiana non può permettersi di non reagire, dovrà giocarsi le sue partite soprattutto in trasferta - gli operatori in Fiera l'internazionalizzazione come la chiamano - e si sta attrezzando. TheMicam resta comunque la più importante fiera di business a livello mondiale: la prossima edizione è prevista dal 15 al 18 febbraio 2015 per farla coincidere con la settimana di Milano Moda donna.

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