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RECESSIONE 3 Settembre Set 2014 1030 03 settembre 2014

Consumi: nel 2015 cambia il trend, ma sotto i livelli pre-crisi

Rapporto Coop: «La deflazione? Brutta bestia, bisogna aggredirla».

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Il calo prolungato dei prezzi porta meno ricchezza, più disoccupazione e minori consumi.

Luce in fondo al tunnel? Forse, ma senza farsi troppe illusioni. Secondo Coop Italia il 2015 è destinato a essere «l'anno in cui si invertirà la tendenza recessiva, ma le famiglie non torneranno ai consumi pre-crisi».
È quanto sostiene il presidente dell'associazione, Marco Pedroni, in occasione della presentazione del Rapporto 2014.
In particolare, «la deflazione è una brutta bestia», ha evidenziato Pedroni, avvertendo che «se non viene aggredita con forza e determinazione, può indurre le famiglie a un'ulteriore riduzione degli acquisti».
ITALIANI, PERSI 2.700 EURO. Secondo le stime, dal 2007 a oggi gli italiani hanno perso 2.700 euro a testa di reddito disponibile.
In sette anni si sono «volatilizzati circa 15 punti di Pil, ovvero 230 miliardi di euro».
Il 2014 non è l'anno del nuovo inizio, ma quello «in cui ci si è fermati sull'orlo del baratro alle prese con equilibri sempre più difficili».
SIAMO FOOD MANIACI E DIGITAL. I consumi sono «generalmente al palo», ma non si rinuncia al cibo e alla tecnologia: gli italiani sono «food maniaci da un lato e digital dall'altro».
Gli unici comparti che tengono, «in un mare di segni meno, sono il cibo (ma solo nelle varianti salutistico, etico, etnico, biologico/vegano) e la tecnologia, specie se mobile».
Secondo lo studio, il 46% degli italiani utilizza internet in mobilita per una media di due ore al giorno, ma sono collegati in rete per quasi cinque ore.
L'e-commerce è cresciuto del 20,4% solo nell'ultimo anno. «È internet la nuova piazza della spesa che sottrae terreno ai negozi fisici, anche ai supermercati e ai discount».

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