Economia 3 Settembre Set 2014 1036 03 settembre 2014

Debito, lo Stato pesa tre volte gli enti locali

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Al netto dei titoli pubblici, che emette per coprire il fabbisogno della Pubblica amministrazione, lo Stato ha un livello di indebitamento più che triplo rispetto a quello delle amministrazioni locali (Regioni, Province e Comuni). Senza il 'costo' dei titoli di Stato, per l'Ufficio studi della Cgia, al 30 giugno il debito dell'amministrazione centrale ammontava a 257,8 miliardi di euro, mentre quello delle Regioni e degli enti locali era di 81,6 mld. Il debito in capo agli enti previdenziali era di 184 milioni di euro. «Se escludiamo la spesa per gli interessi e quella previdenziale - segnala il segretario della Cgia Giuseppe Bortolussi - oltre il 57% delle uscite totali è riconducibile alle amministrazioni locali. Ebbene, nonostante queste ultime debbano farsi carico di ben oltre la metà della spesa pubblica, presentano un livello di indebitamento nettamente inferiore a quello dello Stato centrale. In vista della definizione dei tagli alle uscite con la cosiddetta spending review - conclude Bortolussi - crediamo sia importante che il Commissario Cottarelli tenga in considerazione anche questi dati». LE PROVINCE SONO LE MENO INDEBITATE. Gli Enti territoriali meno indebitati, per la Cgia, sono le Province: al 30 giugno di quest'anno il loro indebitamento era di 5,4 mld (pari al 1,6% del debito totale al netto dei titoli pubblici): seguono gli Altri enti (Asl, Università, Comunità montane e Camere di Commercio), con un importo di 14,5 mld (4,3% del totale). Le Regioni presentavano un livello di indebitamento abbastanza contenuto: 23,4 mld (6,9% del totale). I COMUNI  SONO I PIU' SPENDACCIONI. I Comuni, infine, sono i più 'spendaccioni': l'ammontare del debito ha raggiunto quota 38,2 mld (11,3% del totale). La Cgia ricorda che al 30 giugno, il debito pubblico complessivo (includente anche i titoli pubblici) ha raggiunto quota 2.168 mld. I titoli pubblici (a breve, medio e lungo periodo) ammontano a 1.828.888 milioni di euro: di questi, 1.806.767 mln sono imputabili alle Amministrazioni centrali (98,8% del totale), che li emettono per coprire il fabbisogno della Pubblica amministrazione, con effetti sullo stock di debito pubblico.

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