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ECONOMIA 3 Settembre Set 2014 2120 03 settembre 2014

Fed: ripresa Usa avanti, fine degli acquisti di asset vicina

Yellen in direzione opposta a Draghi.

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Janet Yellen.

La crescita economica americana procede.
La Federal reserve (Fed) non ha constatato alcun netto cambiamento rispetto all'ultimo esame sulla ripresa statunitense: le spese dei consumatori sono cresciute, il settore immobiliare è migliorato e il trend sul mercato del lavoro e sui salari è rimasto invariato.
REALTÀ DIVERSA DALL'UE. Il Beige Book, il rapporto sull'economia americana che fa da base alle scelte di politica monetaria della banca centrale americana nella riunione del 16-17 settembre, è arrivata a poche ora dall'attesa conferenza stampa del presidente della Banca centrale europea (Bce), Mario Draghi, e ha fotografato una realtà ben diversa da quella europea.
Anche se l'inflazione è ancora bassa e la disoccupazione è calata solo gradualmente, la ripresa economica americana tira dritto.
E i dati degli ultimi giorni lo hanno confermato: l'Azienda America cresce, anche se più lentamente rispetto al passato.
A OTTOBRE FINE ACQUISTI DI ASSET? Il tutto sembra indicare che la Fed rispetterà la sua tabella di marcia, ovvero la chiusura in ottobre del piano di acquisti di asset.
Uno stop che mette la Fed nella direzione opposta della Bce, chiamata da più parti a un programma 'stile-americano' a sostegno della crescita e della stabilità dei prezzi.
Dopo miliardi iniettati all'economia, invece, la Fed è pronta a fare un passo indietro, assicurando però che manterrà i tassi bassi per un periodo prolungato dopo la fine del piano di quantitative easing.
Una 'promessa' che la Fed potrebbe non mantenere: se l'economia accelererà, i tassi saliranno prima delle attese, altrimenti una stretta potrebbe essere posticipata.
LA YELLEN SI MANTIENE CAUTA. Il presidente della Fed, Janet Yellen, si è mantenuta cauta da Jackson Hole, precisando che la ripresa non è ancora completa e il mercato del lavoro è lontano dalla piena occupazione.
Una posizione, che a fronte di una possibile accelerazione del Pil sarà difficile da mantenere di fronte ai molti che temono che la politica della Fed possa causare nuove bolle.

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