Economia 3 Settembre Set 2014 1122 03 settembre 2014

Lvmh-Hèrmes, scoppia la pace

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Bernard Arnault si è impegnato per 5 anni a non acquisire quote di Hèrmes. La guerra è durata 5 processi quasi 4 anni, ma adesso è finita. Il lungo contenzioso che ha contrapposto Lvmh a Hèrmes è finita.  Lvmh ha accettato la decisione dell'arbitrato e ha distribuirà ai propri azionisti il 23,2% detenuto in Hèrmes, per un valore di circa 3 miliardi. Inoltre Lvmh, Dior e il gruppo Arnault si sono impegnati per 5 anni a non acquisire quote Hèrmes. Si chiudono così cinque processi (due promossi da Lvmh e tre da Hermes) su una vicenda nata soprattutto dopo una mini scalata iniziata nell'ottobre 2010 da Lvmh all'insaputa di Hermes, che si è sempre opposta a questa partecipazione. AGLI AZIONISTI LVMH UN DIVIDENDO STRAORDINARIO Lvmh, grande oltre sei volte il rivale, ha accettato la decisione dell'arbitrato di Parigi e distribuirà ai propri azionisti il 23,2% detenuto nel secondo, dal valore di circa 6 miliardi. L'accordo raggiunto è piaciuto alla Borsa di Parigi che ha premiato Lvmh e Christian Dior (tra i principali azionisti del gruppo di Bernard Arnault) per aver chiuso in questo modo cinque diversi processi. Uno degli effetti più sorprendenti della conclusione della lite durata quattro anni tra Lvmh ed Hèrmes è il fatto che in questo modo gli azionisti del gruppo più grande ricevono una sorta di dividendo straordinario, pari a circa quattro volte la cedola degli ultimi anni. Verrà infatti assegnata un'azione Hèrmes ogni 21 azioni detenute in Lvmh, i cui shareholders principali sono la famiglia Arnault (al 46,5%) e Christian Dior, con un 1,4% in mano alla famiglia Bulgari, mentre Tod's ne detiene una quota inferiore. Di fatto Lvmh, Dior e il gruppo Arnault, che si sono impegnati per 5 anni a non acquisire quote Hèrmes, hanno mollato la presa sul gruppo rivale con una vicenda nata soprattutto dopo una 'mini scalata' iniziata nell'ottobre 2010 all'insaputa di Hèrmes, che si è sempre opposta a questa partecipazione. IL MERCATO PREMIA LVMH E DIOR, PENALIZZATA HÈRMES Lvmh era stata anche sanzionata dalla Consob francese per non avere resi noti i progressivi acquisti. Dopo la distribuzione, Arnault dovrebbe detenere a titolo puramente personale l'8,5% di Hermes, che al termine dell'operazione amplierà invece il suo flottante di borsa, attualmente piuttosto basso. A proposito di mercato azionario: gli operatori hanno premiato la mossa apparentemente clamorosa: a Parigi il titolo Lvmh ha chiuso in rialzo del 3%, Dior in aumento del 2%, mentre Hèrmes è sceso di tre punti percentuali dopo aver toccato perdite a due cifre in corso di seduta per la fine dell'appeal speculativo sul titolo. Tra i tanti, anche gli analisti della banca d'affari statunitense Bernstein esprimono un giudizio positivo nel medio termine sul divorzio tra Lvmh ed Hèrmes, anche perché fa chiarezza su una quota che, di fatto congelata dai mille ricorsi legali in corso, immobilizzava le strategie di entrambi. Insomma, non sarebbe un regalo quello fatto da Lvmh ai propri azionisti, anche se Bernard Arnault ha sempre meno da temere che la sua posizione di uomo più ricco di Francia possa essere insidiata.

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