Economia 3 Settembre Set 2014 1927 03 settembre 2014

Ntv, Della Valle: «Cacciate Gasparri»

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Diego Della Valle «Il Senatore Gasparri, uomo politico buono per tutte le stagioni, mantenuto da noi italiani per decenni con stipendi principeschi, si è permesso di dichiarare pubblicamente il falso, augurando di fallire ad un'azienda italiana che occupa oltre 1000 persone con età media di 28 anni, giovani orgogliosi del loro lavoro e felici di poter lavorare». È la risposta di Diego Della Valle, patron di Tod's e azionista di Ntv, alle affermazioni del senatore di Forza Italia, definite una «vergognosa dichiarazione» alla quale «nessun politico, a nessun livello, si è preso il disturbo di rispondere a tono». Per il manager, Gasparri è entrato nell'elenco dei litiganti e se ne deve andare, senza se e senza ma. LA LETTERA DI NTV SUI QUOTIDIANI La replica di Della Valle è arrivata dopo nella mattina del 3 settembre l'azienda aveva risposto al tweet del vicepresidnet del Senato con una lettera pubblicata a pagamenti sui principali quotidiani. «Il presidente del Consiglio e i viaggiatori devono sapere» è il titolo della missiva indirizzata «a tutti gli italiani e agli oltre 6,5 milioni di viaggiatori che grazie alla concorrenza possono finalmente scegliere di viaggiare in treno, non solo con le Ferrovie dello Stato, ma anche con Italo e apprezzarne la qualità del servizio e il comfort del treno più moderno d'Europa». Nella lettera, dopo lo scontro innescato dai tweet del vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri, Ntv parla, tra l'altro, della «strumentale battaglia con ogni mezzo contro la concorrenza» cominciata dall'avvio della sua attività e dei «costi altissimi del pedaggio» e sostiene che «gran parte del mondo politico, che con il monopolio spesso condivide privilegi e reciproci favori, non è mai intervenuto per tutelare il rispetto delle regole». L'APPELLO A MATTEO RENZI Di qui, l'appello finale: «Caro presidente e cari viaggiatori, sappiate che Ntv, nonostante tutto, continua ad operare con sempre maggiore determinazione e crede più di prima alla sfida della concorrenza, ma ora come non mai occorre la piena attenzione del presidente del Consiglio Matteo Renzi e dei ministri competenti, affinché prendano ogni opportuna iniziativa, nel rispetto dell'imparzialità e del libero mercato tante volte evocato dai politici».

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