Economia 3 Settembre Set 2014 1834 03 settembre 2014

Piazza Affari chiude positiva: +1,88%

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Piazza Affari a Milano Ancora una volta Piazza Affari ha primeggiato in Europa. L'indice Ftse Mib è salito dell'1,88% a 20.831 punti, tra scambi brillanti per 3 miliardi di euro di controvalore, come nelle giornate di maggior attività e ben al di sopra della media delle sedute estive. A parte Telecom (-0,12%) e Wdf (-0,06%), ha chiuso in rialzo l'intero paniere delle blue chips, con in testa Mediobanca (+4,14%), Tod's (+3,75%) ed Enel (+3,5%), di cui il Tesoro non cederà quote, così come di Eni (+1,26%), almeno secondo quanto indicato direttamente dal presidente del consiglio Matteo Renzi in un'intervista. CORRONO I BANCARI. In luce i bancari Bper (+3,5%), Intesa (+2,92%) e Unicredit (+2,87%), che rientra tra i gruppi maggiormente esposti in Ucraina. Hanno favorito Fiat (+2,71%), invece, le vendite di Chrysler negli Usa e in Canada, diffuse queste ultime a mercati europei chiusi. Bene in campo automobilistico anche Pirelli (+1,95%) e soprattutto Sogefi (+5,28%). L'onda lunga del decreto Sblocca Italia ha premiato invece Buzzi (+1,9%), dopo il recente sprint di Italcementi, oggi in rialzo dell'1,05%. SOFFRE SAFILO. Sotto pressione Safilo (-25,7%) tra scambi fiume per 7,1 milioni di pezzi, pari all'11% del capitale e ad oltre 20 volte la media giornaliera mensile di circa 300.000 azioni. Il titolo ha scontato la decisione concordata con Kering di anticipare al dicembre 2016 la conclusione del contratto di licenza con Gucci, ricevendo a titolo di compensazione 90 milioni, poca cosa rispetto ai 250 milioni di ricavi derivanti secondo gli analisti proprio dall'accordo con la nota griffe.

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