Economia 4 Settembre Set 2014 1809 04 settembre 2014

Consumi, calo dello 0,1% su base annua

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Conusmi in calo su anno: -0,1% Gli Italiani restano estremamente prudenti nelle spese. Nel mese di luglio si è registrato un timido movimento positivo rispetto a giugno (+0,3%) che però resta un calo (-0,1%) su base annua. E' quanto risulta dall' indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) diffuso oggi. Il quadro congiunturale resta comunque "fiacco e ricco di contraddizioni" osserva l'ufficio studi di Confcommercio ed è ancora «prematuro parlare di inizio di una fase di recupero della spesa delle famiglie». BENE LA MOBILITA', SOFFRE LA CASA. Analizzati più nel dettaglio i consumi luglio su giugno, si registrano le seguenti variazioni: per i beni e servizi per la mobilità +1,9%, per gli alimentari e bevande e tabacchi +0,9%. In lieve incremento i beni e servizi per le comunicazioni +0,4%, i beni e servizi ricreativi +0,3%, i beni e servizi per la cura della persona +0,2% e l'abbigliamento e le calzature +0,1%. Si è, invece, ridotta a luglio su giugno la spesa per gli alberghi, pasti e consumazioni fuori casa (-0,4%) e per i beni e servizi per la casa (-0,3%). Su base annua, cioè rispetto al luglio del 2013, si rilevano variazioni positive per i beni e servizi per le comunicazioni (+5,2%), per i beni e servizi ricreativi (+0,9) e per i beni ed i servizi per la mobilità (+0,3%). Un aumento, seppur modesto, si è registrato anche per gli alimentari, bevande e tabacchi (+0,2%). Una riduzione dei consumi ha interessato i beni e servizi per la casa (-1,7%), gli alberghi, pasti e consumazioni fuori casa (-1,1%), l'abbigliamento e le calzature (-1,1%) che permangono in territorio negativo nonostante il periodo dei saldi. PREOCCUPAZIONE DA PARTE DELL'ASSOCIAZIONE DEI CONSUMATORI. Vedono nero anche le organizzazioni dei consumatori che lanciano l'allarme, con Adusbef e Federconsumatori che sottolineano la drammaticità dei dati sull'alimentare «la cui contrazione, solo nell'ultimo anno, è stata del 2,4%» (ma dal 2008 al 2014 il calo è stato del 10,4%), mentre il Codacons prevede che i consumi continueranno a scendere. Vietato quindi parlare di ripresa. «I deboli segnali di miglioramento sul versante dei consumi - rileva ancora l'Ufficio studi di Confcommercio - sono offuscati dal terzo calo consecutivo della fiducia, con l'indice che torna nel mese di agosto sui valori di marzo. La produzione industriale - osserva l'organizzazione del commercio - non mostra un deciso recupero e i dati mensili sull'occupazione sono caratterizzati da una perdurante alternanza valori positivi e negativi; inoltre, il sentiment delle imprese ad agosto è tornato a scendere, condizionato dalle aspettative negative manifestate dagli operatori di tutti i settori economici, dopo che a luglio aveva registrato un significativo miglioramento».

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