Mario Draghi 140814122550
CRISI 4 Settembre Set 2014 1353 04 settembre 2014

La Bce taglia i tassi: 0,05%

Nuovo minimo storico dei tassi: da 0,15% a 0,05%.

  • ...

Il governatore della Banca centrale europea, Mario Draghi.

La mossa di Mario Draghi contro la deflazione e la crescita debole in Europa è arrivata puntuale, per la gioia dei mercati.
La Banca centrale europea (Bce) ha tagliato nuovamente il tasso principale di riferimento, portandolo allo 0,05%. Si tratta del nuovo minimo storico, dopo quello toccato a giugno 2014 (0,15%).
L'istituto di Francoforte ha ridotto anche il tasso sui depositi, che passa da -0,1% a -0,2%, e quello marginale, ora a 0,3%.
Il presidente della Bce ha inoltre rilevato come il board abbia deciso di comprare gli Abs (Asset backed security), titoli che impacchettano prestiti a famiglie e imprese, ma la decisione non è arrivata all'unanimità.
NIENTE QUANTITATIVE EASING. Il consiglio dell'Eurotower si è diviso pure sul quantitative easing, cioè l'acquisto massiccio di titoli finanziari inclusi i bond governativi, su cui «alcuni governatori avrebbero voluto fare di più, altri meno». L'operazione è stata dunque rinviata.
DRAGHI AI GOVERNI: «SERVONO RIFORME». Gli acquisti di Abs sono destinati a partire in ottobre e Draghi prevede un «impatto decisivo» sul bilancio, cioè sulla posizione complessiva della politica monetaria. Ma il presidente della Bce ha avvertito i governi, spiegando che «non c'è nessuno stimolo monetario, o di bilancio, che possa rilanciare la crescita senza forti e decise riforme strutturali».
LE BORSE EUROPEE ACCELERANO. Le Borse europee hanno reagito positivamente alla notizia del taglio dei tassi, con Milano che ha chiuso a +2,8%. I listini avevano già accelerato alla decisione della Bank of England di lasciare i tassi invariati. Parallelamente la moneta unica è scesa ai minimi da luglio 2013, scivolando sul dollaro a 1,3038. Giù anche lo spread Btp-Bund (138 punti), con il decennale italiano sotto i livelli del T-Bond americano.
CALO DELLE ASPETTATIVE D'INFLAZIONE. Draghi ha spiegato che le misure hanno l'obiettivo di fermare il processo di indebolimento della crescita dell'Eurozona e di sostenere le aspettative d'inflazione. «Abbiamo visto movimenti al ribasso di tutti gli indicatori delle aspettative inflazionistiche su tutte le scadenze».
STIME DI CRESCITA RIVISTE AL RIBASSO. La Bce ha limato al ribasso le stime di crescita dell'Eurozona per il 2014 e il 2015, rispettivamente da +1% a +0,9% e da +1,7% a +1,6%. Rivista invece al rialzo quella per il 2016: da +1,8% a 1,9%.
Al ribasso anche le stime per l'inflazione dell'area euro nel 2014, prevista ora con una crescita dello 0,6%. Secondo l'Eurotower restano invariate quelle per il 2015 (+1,1%) e 2016 (1,4%).

Abs e quantitative easing: gli strumenti a disposizione della Bce

La Bce ha quindi annunciato il via libera all'acquisto degli Abs (Asset backed security) per rilanciare la crescita e far risalire l'inflazione nell'Eurozona. È rimasta invece nel cassetto la cartuccia del quantitative easing.
Gli Abs sono titoli che impacchettano mutui e prestiti bancari a famiglie e imprese, con la potenziale creazione di centinaia di miliardi di moneta fresca.
LE BANCHE POTRANNO PRESTARE PIÙ DENARO. Le banche vedranno liberarsi capitale di rischio e potranno prestare di più. È incerto però quali saranno i requisiti sui quali si baserà la Bce per l'acquisto, in pratica se Francoforte comprerà solo quelli di migliore qualità con il rischio di essere poco efficace oppure estenderlo a strumenti meno 'pregiati'. A seconda dei casi l'ammontare del valore economico può variare considerevolmente.
Il quantitative easing è invece l'acquisto massiccio di titoli di Stato e altre attività finanziarie. Si tratta di un'operazione che potrebbe creare in pochi mesi 1.000 miliardi di euro di moneta, deprezzando l'euro aumentandone il quantitativo in circolazione e creando inflazione.

Correlati

Potresti esserti perso