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SARDEGNA 4 Settembre Set 2014 1614 04 settembre 2014

Olbia, l'ex San Raffaele al Qatar: ecco il progetto

Investimento da 1,2 miliardi di euro.

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Il cantiere dell'ex San Raffaele, Olbia. © Ansa

Tra intese nazionali e internazionali la strada per la seconda vita dell’ospedale ex San Raffaele, enorme edificio bianco (e incompiuto) alle porte di Olbia, sembra spianata.
È arrivata infatti, il 3 settembre, anche la firma definitiva del chief executive officer della Qatar Foundation Endowment, Rashid Fahad al Naimi, all’accordo già sottoscritto dal governatore della Regione, Francesco Pigliaru.
Così con i soldi del piccolo Stato arabo si farà risorgere un progetto arenato grazie a un investimento, ben corteggiato, da 1 miliardo e 200 milioni di euro in 10 anni, con 1.000 posti di lavoro annunciati.
LA SPINTA DEL GOVERNO. Qualche mese fa lo spauracchio di una possibile alternativa tedesca ha dato un’accelerata alle lungaggini e messo a tacere qualche malumore isolano su possibili doppioni delle specialità mediche.
E quindi il fronte compatto del sì marcia a tappe serrate con una forte e decisa spinta del governo. Tanto che il Consiglio dei ministri, all’interno del decreto Sblocca Italia, ha inserito (e approvato) le deroghe al numero dei posti letto e alla spesa sanitaria (la voce più importante del bilancio, in costante perdita arrivata a 3 miliardi e 90 milioni nel 2013). Due clausole indispensabili.
55,6 MILIONI L'ANNO DALLA REGIONE. I posti letto a regime, una volta terminato nel 2016, saranno 242: pubblici, o meglio convenzionati. Ossia pagati con i soldi della Regione: fino a 55,6 milioni di euro l’anno che andranno nelle casse del Qatar, più altri 8,5 milioni (tetto massimo) per le funzioni assistenziali erogate.
La convenienza risiederebbe nell’ammortizzare la spesa sostenuta per la migrazione dei malati sardi negli ospedali della penisola (62 milioni di euro) e nella possibile attrazione del centro di eccellenza di utenti dalla penisola e dall’estero.

L'obiettivo è creare un polo di ricerca di rilievo internazionale

Il chief executive officer della Qatar Foundation Endowment, Rashid Fahad al Naimi.

Ci sarà poi una parte privata, una clinica riservata e di alto livello che potrà ospitare 50 clienti in vere suite. I reparti saranno 17: da chirurgia pediatrica alla riabilitazione fino all’oculistica. Inoltre, si punta alla ricerca scientifica con un polo di rilievo internazionale soprattutto sulle malattie genetiche e autoimmuni, ma anche sul diabete.
Il partner scientifico del progetto è l’ospedale Bambino Gesù di Roma, in mano alla Santa Sede. Un tandem, Qatar e Vaticano, per la rivincita della Gallura che sente parlare di (ormai ex) San Raffaele da circa 30 anni. Esattamente dagli Anni 80.
ACQUISTATO PER 33,8 MILIONI. All’ingresso Sud della città gallurese per l’incompiuta, nell’impasse, si è ipotizzato anche un futuro da albergo vista mare. La patata bollente è stata lasciata dal crac della fondazione Monte Tabor di don Verzé che ha trascinato nel vortice pure la sua creatura in terra sarda, e le banche che ne avevano finanziato la costruzione – oltre alle piccole e medie imprese di subappalto che aspettano, ancora, crediti da lavoro per 1 milione di euro. A inizio agosto il passaggio al Qatar per 33,8 milioni di euro, la metà di quanto prestato da Sardaleasing (più le altre società che fanno capo a Banca Intesa, Montepaschi Siena e il gruppo bancario delle Casse di credito cooperativo e casse rurali).
AL THANI, DI CASA IN COSTA SMERALDA. La famiglia reale Al Thani e il fondo del Qatar non hanno tirato a caso. Dal 2012 gli interessi sono arrivati proprio nell’angolo di Sardegna nord-orientale più conosciuto: la Costa Smeralda. Due anni fa, infatti, l’omonima holding è passata di mano dallo statunitense di origine libanesi Tom Barrack agli emiri. Ma, al momento il piano di rilancio di alberghi e strutture è fermo, in attesa della nuove norme della Regione in materia urbanistica. Dal turismo alla sanità, il giro si allarga addirittura fino allo sport. Perché, sempre in Sardegna, gli investitori puntano a realizzare un parco con un centro per i ritiri del Paris Saint-Germain e delle altre squadre di calcio che fanno capo al Qatar.

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