Economia 5 Settembre Set 2014 1854 05 settembre 2014

Accierie Terni: no ai licenziamenti

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Acciaierie Speciali Terni fa capo al gruppo ThyssenKrupp. Ancora un mese di tempo, o poco più, per confrontarsi sul futuro delle acciaierie di Terni, senza l'incubo di 550 possibili licenziamenti. È il risultato ottenuto dopo 15 ore di trattativa, il lodo del Governo, proposto dal ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi, e accettato da sindacati e ThyssenKrupp. La società ha ritirato la procedura di mobilità avviata il primo agosto ma ha posto comunque come base il suo piano industriale e quindi l'obiettivo di ridurre di 100 milioni euro l'anno i costi. La data che potrebbe essere decisiva per l'industria ternana è il 4 ottobre. PAX SINDACALE FINO A OTTOBRE In base al lodo, siglato anche da istituzioni umbre e sindacati, fino ad allora ci sarà un fitto calendario di incontri, a partire da lunedì prossimo, sul piano industriale per arrivare a un'intesa. Con le parti che si sono impegnate a non avviare fino ad allora iniziative unilaterali di conflitto. Per il ministro Guidi «sarà adesso possibile cercare un accordo affinché l'Ast torni a essere competitiva sui mercati salvaguardando al massimo l'occupazione». Per l'esponente dell'Esecutivo, la strategia del Governo è di difendere l'industria siderurgica, e l'occupazione che garantisce, perché l'acciaio è una produzione essenziale per l'economia nazionale alla quale il Paese non può in alcun modo rinunciare. Discorso che vale - sottolinea la Guidi - non solo per l'Ast ma anche per Ilva e Lucchini. Ma la multinazionale ha già avvertito: «Nel caso in cui la trattativa non conduca a una comune attuazione delle misure Ast avvierà il 5 ottobre 2014 una nuova procedura di mobilità, atteso che quella attivata, e già sospesa, è stata ritirata».

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