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AZIENDE 5 Settembre Set 2014 2349 05 settembre 2014

Ntv: soci pronti ad aumento con regole chiare

Il ministro Lupi: no alla chiusura del gruppo.

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Maurizio Lupi.

Se Ntv, più nota per il suo treno ad alta velocità Italo con cui fa concorrenza alle Fs, lanciasse un aumento di capitale, i soci farebbero la loro parte anche se sembra un sì condizionato. «Ci siamo, a certe condizioni. E più di un azionista» lo farebbe, conferma Alberto Bombassei, ad del gruppo Brembo che è azionista con il 5% senza aggiungere di più sui paletti che verrebbero messi. La chiusura di Ntv sarebbe il fallimento della liberalizzazione, ha avvisato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi, intervenendo alla festa dell'Unità a Sesto San Giovanni, sottolineando che «i monopoli non li vuole più nessuno, fanno male a tutti. Abbiamo fatto interventi perché la libera concorrenza avvenisse» aggiunge Lupi spiegando che la società che gestisce i treni Italo «non chiede sussidi ma una concorrenza ad armi pari». Per questo, conclude Lupi, «ho chiesto all'autorità dei trasporti di intervenire rapidissimamente perché la concorrenza sia efficace».
AUMENTO DA 80-100 MILIONI. Il gruppo ha chiuso il 2013 con perdite nette a 77,6 milioni di euro e ricavi a 239,1 milioni anche se nel primo semestre dell'anno, i ricavi mostrano un andamento in miglioramento. Il debito nei confronti delle banche è pari a 666 milioni di euro, con scadenza al 2020/25, mentre il patrimonio netto si attesta a 108 milioni di euro. Secondo indiscrezioni l'aumento potrebbe essere di 80-100 milioni di euro e i rumors indicano un possibile cambio al vertice. «Non se ne è parlato, non mi risulta» risponde Bombassei a margine del Workshop Ambrosetti. L'indice è puntato su governo e soprattutto sull'Authority che, secondo il gruppo, non sostengono a sufficienza la concorrenza.
MONTEZEMOLO IRONIZZA SULL'AUTHORITY. Il presidente della Ferrari e azionista Ntv Luca di Montezemolo ha commentato la denuncia alla politica lanciata sulle pagine dei giornali da Ntv in questi giorni, puntando l'indice sull'Authority dei Trasporti, deputata a vigilare sulle regole del mercato. «Dovremmo chiedere alla Rai di dedicare una puntata speciale di 'Chi l'ha visto?' a questa Autorità. E con questo ho detto tutto». Intanto l'advisor Lazard è al lavoro con le banche per la ristrutturazione del debito. «Nelle prossime settimane il piano industriale di Ntv verrà presentato a Cda, soci e creditori» sottolinea Gaetano Miccichè, direttore generale di Intesa Sanpaolo, creditrice del gruppo ferroviario ma anche azionista, seppure 'a termine', in base al piano industriale che la porterà ad uscire da tutte le partecipazioni non bancarie. Miccichè ha ricordato che al momento sul tavolo «non c'è nient'altro che un accordo di stand still (congelamento, ndr) del debito, il tema principale è mantenere la concorrenza leale tra pubblico e privato», ovvero con il principale concorrente Trenitalia.

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