Economia 5 Settembre Set 2014 1816 05 settembre 2014

Piazza Affari chiude in calo: -0,11%

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Piazza Affari a Milano Seduta fiacca per Piazza Affari all'indomani del rally seguito al taglio dei tassi della Bce. A differenza dello spread Btp/Bund, sceso ancora a quota 132 punti, l'indice Ftse Mib ha invertito la rotta ed ha chiuso con un calo dello 0,11% a 21.395 punti, tra scambi in netto calo (2,8 miliardi di euro di controvalore) rispetto al record segnato nella vigilia (4,58 miliardi). L'onda lunga dell'effetto Draghi ha spinto ancora oggi i titoli delle banche, soprattutto le Popolari, ma ha ignorato Mps (-0,92%). Le vendite non hanno risparmiato quasi nessuno, a partire dalla scuderia Agnelli con Exor (-2,49%) e Cnh (-2,09%), peggiori tra le blue chips. Decisamente più cauta Fiat (-0,26%). BENE I BANCARI. Tra gli istituti di credito si segnalano i balzi di Banco Popolare (+4,57%), Bpm (+2,44%), Mediobanca (+1,83%) e Ubi (+2,17%). Contrastate Unicredit (+0,23%) e Intesa (-0,08%) a cavallo della parità. Su questi titoli sono stati diffusi alcuni report favorevoli negli ultimi giorni. Secondo Citigrouop, poi, le banche italiane sono diventate una "interessante opportunità" di acquisto. BENE LE UTILITIES. In luce A2a (+3,71%), favorita dal dato sulla produzione di energia idroelettrica a luglio (+24%), settore in cui il gruppo è parecchio esposto. La multitutility è stata favorito poi dalla valutazione di Mediobanca sullo scambio azionario con Dolomiti su Edipower. In pratica, secondo gli analisti, l'ex municipalizzata ha ceduto una attività non strategica (il 7,91% di Dolomiti) per ricevere in cambio quote di un'attività strategica (l'8,54% di Edipower). Prese di beneficio su Autogrill (-1,23%), dopo una serie di 5 rialzi consecutivi. Tra i titoli a media capitalizzazione sprint di Sat (14,75%), Banca Profilo (+10,07%) e Brembo (+3,73%), segno meno invece per Seat (-6,67%) e Stefanel (-2,77%).

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