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ECONOMIA 6 Settembre Set 2014 0834 06 settembre 2014

Renzi avverte la Bce: No a imposizione riforme in un solo mese».

«La manovra rispetterà il tetto del 3%».

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Il premier Matteo Renzi.

Al vertice di Newport, in Galles, il premier Matteo Renzi ha voluto mandare un messaggio alla Bce rassicurando tutti sulla situazione italiana: «Di strategia ne abbiamo anche troppa come dimostrano le riforme fatte o messe in cantiere in sei mesi». E ha difeso il programma dei 'mille giorni' che «non è un sito Internet di propaganda come dice qualcuno, ma è lo strumento per un vero fact checking, per dare credibilità alla nostra azione di governo».
NIENTE SOVRAPPOSIZIONE CON LA LEGGE DI STABILITÀ. Sulla riforma del lavoro, però, il premier non ha intenzione di correre. «Non sarà pronta per l'8 ottobre quando in Italia si svolgerà la riunione dei leader europei sulla crescita. Ci vorrà il tempo necessario» ha spiegato il premier. «Non può impattare con la legge di stabilità che è già molto delicata di suo», ha aggiunto.
Del resto, un po' di tempo, sembra esserci. La nuova commissione europea entra in carica a novembre e anche il neo presidente Juncker, a quel punto, sarà chiamato a definire il piano di investimenti da 300 miliardi promesso dimostrando che l'Europa ha deciso di invertire la rotta. Intanto a Bruxelles l'Italia consegnerà una manovra «che rispetta il tetto del 3% e che cercherà di muoversi dentro i confini della flessibilità già previsti dai trattati. È un segnale di totale affidabilità quello che vogliamo lanciare. E che ha già avuto un primo riscontro fortissimo nella nomina di Federica Mogherini. Non l'avremmo strappata se non fossimo stati credibili» ha rassicurato Renzi.

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