Economia 8 Settembre Set 2014 1004 08 settembre 2014

Alitalia, Cassano prende il timone

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Silvano Cassano Il Consiglio di Amministrazione di Alitalia ha designato formalmente Silvano Cassano quale futuro Amministratore Delegato della "nuova" Alitalia. Lo riferisce una nota. Silvano Cassano assumerà questo ruolo immediatamente dopo il closing dell'accordo di partnership che Alitalia ed Etihad Airways hanno firmato l'8 agosto 2014.  Il closing dell'accordo, prosegue la nota, avverrà solo dopo il positivo completamento del processo di approvazione regolamentare. "Alitalia ed Etihad Airways - si legge - hanno identificato Silvano Cassano come il candidato più adatto per questo ruolo, dopo una adeguata consultazione". Silvano Cassano ha più di 35 anni di esperienza in ruoli dirigenziali ricoperti in diverse aziende. In precedenza è stato presidente e amministratore delegato della compagnia di navigazione italiana Grandi Navi Veloci, Amministratore Delegato del Gruppo Benetton, Amministratore Delegato di Fiat Auto Financial & Consumer Services, e Vice President Operations in Hertz Europa. MONTEZEMOLO VERSO LA PRESIDENZA DI ALITALIA. Sergio Marchionne al Workshop Ambrosetti a Cernobbio sul futuro di Montezemolo sgombera subito il campo dicendo: «L’uscita di Montezemolo non è sul tavolo». Subito dopo, però, aggiunge un eloquente: «Tutti sono utili, nessuno è indispensabile» e Marchionne aggiunge: «I risultati economici di Montezemolo sono molti buoni. Ma nel caso della Ferrari un manager deve essere valutato sia per i risultati industriali sia per quelli sportivi. Luca ha ottenuto risultati industriali straordinari. Sul fronte sportivo, invece, sono sei anni che non vinciamo. «Abbiamo i migliori piloti, due campioni del mondo, Alonso e Raikkonen, un box super. Non possiamo partire tra il settimo e il tredicesimo posto». MARCHIONNE: NESSUNO E' INDISPENSABILE. Intanto le voci che vedono Montezemolo come futuro presidente della nuova Alitalia nata dalla fusione con Etihad sono sempre più insistenti nonostante il presidente della scuderia di Maranello abbia dato lo scorso marzo la disponibilità alla Ferrari per altri tre anni. Una scadenza che potrebbe essere anticipata anche per via dei risultati ottenuti dalle rosse che domenica 7 settembre hanno ancora deluso a Monza. L'amministratore delgato di Fca spiega  Il problema dei risultati deludenti della Rossa, del resto, è da tempo, questo sì, nell’agenda delle priorità del gruppo Fiat Chrysler che il prossimo 13 ottobre si quoterà a Wall Street. «L’appannamento dell’immagine vincente del Cavallino disturba il gruppo», ha detto Marchionne.

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