Luca Cordero Montezemolo 140908164713
CAVALLINO IN CRISI 8 Settembre Set 2014 1820 08 settembre 2014

Ferrari, Marchionne a Maranello: incontro con Montezemolo

L'ad di Fiat incontra Montezemolo.

  • ...

Sergio Marchionne e Luca Cordero di Montezemolo.

All'indomani della bufera scatenata dalle parole di Sergio Marchionne, che non ha offerto garanzie sul futuro di Luca Cordero di Montezemolo alla guida della Ferrari, visti i deludenti riultati del Cavallino rampante nelle ultime stagioni, tra i due è andato in scena un confronto.
Nell'incontro a Maranello, dove l'amministratore delegato della Fiat ha partecipato alla kermesse di due giorni della Philip Morris, sponsor del Cavallino, potrebbero essere stati concordati i tempi del divorzio tra Montezemolo e la Ferrari.
CDA FERRARI L'11 SETTEMBRE. Niente è trapelato né dal Lingotto né da Maranello. Le prossime ore sono decisive. In agenda c'è, il pomeriggio dell'11 settembre, il consiglio di amministrazione della Ferrari convocato già da tempo per esaminare i conti del semestre: se non dovesse succedere nulla prima, Montezemolo, che è alla guida del Cavallino da 23 anni, potrebbe presentare al board le dimissioni.
Tra le questioni da definire l'entità della buonuscita che qualcuno ipotizza milionaria. «Un dibattito non appassionante, la vera notizia sarebbe darla ai lavoratori», ha ironizzato Ferdinando Uliano, segretario nazionale Fim. In ogni caso i tempi per formalizzare il divorzio sono stretti: bisogna fare chiarezza prima dello sbarco di Fiat Chrysler automobiles a Wall Street, previsto per il 13 ottobre.
MARCHIONNE PROSSIMO PRESIDENTE? Bisogna poi procedere altrettanto rapidamente alla nomina del successore di Montezemolo: molto probabilmente lo stesso Marchionne, forse affiancato come amministratore delegato da Harald Wester, numero uno dell'Alfa Romeo e della Maserati.
Per Montezemolo, che ha avuto un ruolo centrale al tavolo con Etihad, è sempre più probabile la candidatura al vertice della nuova Alitalia. E suonano come un'investitura le parole di un socio importante qual è Giorgio Castellucci, ceo di Atlantia: «Le competenze e la conoscenza dell'operazione sono tali che ne farebbero un ottimo presidente», ha affermato.
Lo scontro tra Marchionne e Montezemolo, che si è acutizzato, negli ultimi giorni, anche se i rumors su un possibile divorzio non sono una novità, ha celato una divergenza sulla strategia da dare alla Ferrari.
DIVERGENZE NELLA VISIONE DEL MARCHIO. Difficilmente possono cambiare alcuni elementi portanti, peraltro indicati anche nel piano presentato a maggio a Detroit: una produzione limitata a non più di 7 mila auto all'anno e, almeno per ora, nessuna scissione con relativa quotazione del brand del Cavallino.
Le posizioni sono però distanti sul ruolo della Ferrari all'interno del gruppo. Montezemolo ha sempre interpretato la società come un'entità autonoma con proprie logiche, diversa da tutte le altre. Marchionne invece la considera una delle società del gruppo e, con la Maserati, un tassello del brand del lusso che ha un ruolo centrale nella strategia di Fca.
Dare a Wester le redini di Alfa, Maserati e Ferrari rientrerebbe perfettamente in questo progetto. Non è quindi solo una questione di nomine ma una partita decisiva in vista del debutto alla Borsa di New York.

Correlati

Potresti esserti perso