Economia 8 Settembre Set 2014 1752 08 settembre 2014

Valute: perché dollaro e sterlina battono l'euro

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Euro contro dollaro: dopo il taglio della Bce che ha portato il costo del denaro quasi a zero, il biglieto verde è favorito. È difficile trovare in questa fase di mercato chi non sia disposto a scommettere sull’investimento in dollari americani. A prescindere dallo strumento prescelto, azioni, obbligazioni o quote di Fondi Comuni, è diffusa la convinzione che, nel corso dei prossimi mesi, il rapporto di cambio tra euro e dollaro americano sia destinato a favorire un recupero di valore del biglietto verde. La ragione? Le decisioni scaturite nel corso dell’ultima riunione del Direttivo della Banca Centrale Europea, per cominciare. IL DOLLARO È UNA SCOMNMESSA DI LUNGO PERIODO Quanto possano le strategie assunte essere state proposte in vista di un calo della quotazione della moneta unica lo sapranno nelle segrete stanze. I mercati, però, paiono intenzionati a vivere una fase di graduale ritorno dell’euro su quotazioni meno vistose. Potrebbe essere, in effetti, una prospettiva reale, se autorità politiche e finanziarie statunitensi gradissero la prospettiva stessa. In particolare, se gli esportatori del made in Usa fossero d’accordo. Ma non sarà del tutto indolore una ripresa di valore della moneta di Washington. Perché tra le voci che riportano il prodotto lordo a stelle e strisce verso l’alto l’export non è certo secondario. Come dire: la possibilità di una rivalutazione del dollaro è reale. L'ALTERNATIVA A BREVE È LA STERLINA In questi giorni vive in acque agitate anche la sterlina. Il 18 settembre 2014 un referendum popolare vedrà contrapposte due posizioni sul futuro della Scozia: la scelta è tra chi opta per restare nel Regno Unito quale parte integrante e chi, viceversa, esprime un anelito di libertà mai soffocato. Secondo le ultime rilevazioni, il desiderio d’indipendenza potrebbe risultare vincente e ridurre a tre le nazioni costitutive dello stesso Regno Unito. Cosa significa? Londra perderebbe una parte del potere acquisito e c’è chi sostiene che si aprirebbe una fase politica che porterebbe ad elezioni anticipate. È noto che i mercati finanziari non amano l’incertezza. Non è quindi casuale che, alla luce dei sondaggi favorevoli ad un voto che dia vita ad una nuova nazione, il valore della sterlina inglese stia perdendo terreno. Il calo della quotazioni potrebbe rappresentare una buona opportunità d’investimento. Sia perché non è certa la vittoria di chi è favorevole all’indipendenza scozzese al prossimo referendum. Sia perché, superata la fase elettorale, emergerà comunque la favorevole prospettiva dell’economia londinese, con una socura ripresa della valuta.

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