Economia 9 Settembre Set 2014 1831 09 settembre 2014

Istat: il sommerso vale 200 mld

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Il sommerso in Italia vale 187 miliardi di euro, pari all'11,5% del Pil secondo dati del 2011. Più del 12% del Prodotto interno lordo (Pil) italiano del 2011. Tanto vale secondo l'Istat l'economia sommersa e illegale in Italia. In soldoni si parla di 200 miliardi di euro.la crescita dell’Italia nel 2011. Pe la precisione, il sommerso vale circa 187 miliardi (l’11,5% del Pil 2011). Si tratta delle somme connesse a lavoro irregolare e sottodichiarazione. Mentre l’illegalità (droga, prostituzione e contrabbando), vale circa 15,5 miliardi, sempre secondo i dati del 2011. PIL RICALCOLATO VALE 59 MILIARDI IN PIÙ L'Istituto di statistica ha dovuto rifare le stime per ricalcolare il Pil dell’Italia secondo il nuovo Sistema europeo dei conti e altri cambiamenti. L’anno di riferimento è il 2011 e la stima del nuovo Pil rispetto al vecchio datro è aumentato di 59 miliardi, con una rivalutazione del 3,7%, passando da 1.579,9 milairdia 1.638,9 miliardi di euro. Il rapporto tra deficit e Pil si abbassa di 0,2% e il rapporto tra l’indebitamento netto e il Pil passa dal 3,7% al 3,5%, con riferimento al 2011. I contributi principali arrivano dai cambiamenti relativi alla voce ricerca e sviluppo, che da costo diventa investimento (20,6 miliardi) e dall’inclusione nel Pil delle attività illegali, droga, prostituzione e contrabbando di sigarette compreso l’indotto (15,5 miliardi). A ciò si aggiungono una serie di altri effetti, di minore entità, che derivano tutti dall’aggiornamento del sistema nazionale dei conti (dal Sec 95 al Sec 2010) e dalle altre innovazioni introdotte dall’Istat. IL PASSAGGIO AL NUOVO PIL VALE PER TUTTA L'UE Il passaggio al nuovo Sec riguarda tutta l’Unione Europea. E guardando a quanto accaduto negli altri Paesi, l’Istat riporta i casi di Germania (che ha rivalutato il Pil del 3,4%), Francia (+3,2%) e Regno Unito (+4,6%). Nel Pil è stata quindi inserita l’illegalità, come previsto dai criteri fissati dall’Eurostat. La categoria illegalità comprende droga, prostituzione e contrabbando di sigarette, che contribuiscono alla rivalutazione del Pil per un punto percentuale, ovvero 15,5 miliardi di euro (compreso l’indotto della produzione di beni e servizi legali).

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