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BUONE NOTIZIE 9 Settembre Set 2014 1523 09 settembre 2014

Lavoro, 3% di posti in più nel secondo trimestre

Scendono dell'8,6% i licenziamenti rispetto ad aprile giugno 2013.

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Una targa indica la sede del ministero del lavoro.

I nuovi rapporti di lavoro avviati nel secondo trimestre 2014 sono stati 80.590 in più rispetto al secondo trimestre 2013, con un aumento del 3,1%.
Sono cresciuti anche, ma «lievemente», i rapporti di lavoro cessati, +0,3%, mentre» - ha registrato il ministero del Lavoro- «scendono dell'8,6% i licenziamenti e del 26,8% i posti di lavoro persi per cessazione di attività».
Il Sistema informativo delle comunicazioni obbligatorie - è emerso da un rapporto del ministero del Lavoro - «nel secondo trimestre del 2014 ha registrato 2.651.648 avviamenti di nuovi rapporti di lavoro dipendente e parasubordinato, 80.590 in più rispetto al secondo trimestre del 2013 (+3,1%)».
PREVALENZA DEI SERVIZI. Il 75% circa delle assunzioni registrate - ha indicato ancora il rapporto - si concentra nel settore dei servizi (1.976.783 unità) comparto che,rispetto allo stesso trimestre del 2013, ha acquistato il 3,4% dei contratti avviati. «Da rilevare l'incremento delle nuove contrattualizzazioni nell'industria in senso stretto (+13,4%) che ha guadagnato 22.762 assunzioni in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, mentre continuano a scendere gli avviamenti nel comparto delle costruzioni (-3,4%)».
SALGONO I CONTRATTI A TEMPO INDETERMINATO. È in aumento «il numero dei contratti avviati a tempo indeterminato (+1,4%, pari a 5.416 unità), dei contratti a tempo determinato (+3,9% pari a 68.537 unità) e dell'apprendistato (+16% pari a 11.395 nuove attivazioni) mentre restano sostanzialmente invariate le collaborazioni». Sul fronte opposto, sempre nel secondo trimestre 2014, «crescono lievemente i rapporti di lavoro cessati (+0,3% ovvero +7.176 unità ) pari a 2.430.187 unità, di queste 1.297.638 hanno riguardato donne e 1.132.549 hanno riguardato uomini». Il ministero ha rilevato che «si conferma il trend contrattivo dei licenziamenti (-8,6% pari a -18.826 unità) e delle dimissioni (-4,3% pari a -15.236 unità)», e che «diminuiscono fortemente, su base tendenziale, le cessazioni per cessazione di attività (-26,8% pari a -6.752 unità)». Mentre «i lavoratori interessati da cessazioni nel secondo trimestre 2014 sono stati 1.672.774, lo 0,5% in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente».

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