Economia 9 Settembre Set 2014 1619 09 settembre 2014

Sopresa: il lavoro adesso c'è

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Il rapporto del Ministero del Lavoro relativo al secondo trimestre 2014 fotografa un mercato del lavoro in ripresa. I nuovi rapporti di lavoro avviati nel secondo trimestre 2014 sono stati 80.590 in più rispetto al secondo trimestre 2013, +3,1%. Crescono anche ma lievemente, invece, i rapporti di lavoro cessati, +0,3%, mentre - registra il ministero del Lavoro- scendono dell'8,6% i licenziamenti e del 26,8% i posti di lavoro persi per cessazione di attività. MA PER L'OCSE L'ITALIA È PECORA NERA EUROZONA Ma per l'Ocse l'Italia resta sempre un osservato speciale. La ragione? A luglio 2014 è stato l'unico Paese dell'eurozona a riscontrare un aumento rilevante della disoccupazione, di 0,3 punti percentuali al 12,6% e resta eccezionalmente alta la disoccupazione giovanile, al 42,9%. IL 75% DELLE ASSUNZIONI È NEI SERVIZI Stando ai dati del Ministero del lavoro, però, le cose lentamente migliornao. E il 75% circa delle assunzioni registrate si concentra nel settore dei Servizi (1.976.783 unità) comparto che,rispetto allo stesso trimestre del 2013, acquista il 3,4% dei contratti avviati. «Da rilevare l'incremento delle nuove contrattualizzazioni nell'Industria in senso stretto (+13,4%) che guadagna 22.762 assunzioni in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, mentre continuano a scendere gli avviamenti nel comparto delle Costruzioni (-3,4%)». CRESCONO DELL'1,4% I CONTRATTI A TEMPO INDETERMINATO Secondo il Rapporto, in aumento il numero dei contratti avviati a tempo indeterminato (+1,4%, pari a 5.416 unità), dei contratti a tempo determinato (+3,9% pari a 68.537 unità) e dell'apprendistato (+16% pari a 11.395 nuove attivazioni) mentre restano sostanzialmente invariate le collaborazioni". Sul fronte opposto, sempre nel secondo trimestre 2014,"crescono lievemente i rapporti di lavoro cessati (+0,3% ovvero +7.176 unità ) pari a 2.430.187 unità, di queste 1.297.638 hanno riguardato donne e 1.132.549 hanno riguardato uomini. DIMINUISCONO DELL'8,6% I LICENZIAMENTI Il ministero ha rilevato che si conferma il trend contrattivo dei licenziamenti (-8,6% pari a -18.826 unità) e delle dimissioni (-4,3% pari a -15.236 unità), e che «diminuiscono fortemente, su base tendenziale, le cessazioni per cessazione di attività (-26,8% pari a -6.752 unità)». I lavoratori interessati da cessazioni nel II trimestre 2014 sono stati 1.672.774, lo 0,5% in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. LAZIO E LOMBARDIA LE REGIONI PIÙ VIRTUOSE La distribuzione regionale delle assunzioni nel secondo trimestre 2014 vede prima il Lazio (368.513 attivazioni), poi Lombardia (343.731 unità), Puglia (281.596 unità), Emilia-Romagna (220.684 unità), Campania (212.801 attivazioni), Sicilia (204.661 unità): sono le Regioni nelle quali si concentra il maggior numero di rapporti di lavoro attivati, pari a oltre il 61,5% del totale delle assunzioni nazionali. Le Regioni che, secondo il Rapporto, hanno fatto registrare il volume maggiore di cessazioni sono, nell'ordine, Lazio (375.545 unità), Lombardia (357.377 unità), Puglia (248.769 unità) Sicilia (197.444 unità) e Campania (190.762 unità).

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