Economia 10 Settembre Set 2014 1033 10 settembre 2014

Banco Santander, addio a Botin

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Emilio Botin Emilio Botin, presidente del Banco Santander, è morto a 79 anni per un infarto. Il suo ruolo in Italia è stato importante. All'istituto iberico, infatti, è legata la vendita miliardaria di Antonveneta al Monte dei Paschi. Oltre a questo, il Santander è stato socio di importanti istituti come le Generali, Mediobanca, Sanpaolo o Capitalia. Botin è stato anche amico di Luca Cordero di Montezemolo e il logo del Santander campeggia anche sulle tute dei piloti Ferrari, di cui è partner storico. LA FIGLIA ANA ELETTA AL SU POSTO E come prevedeva lo Statuto della banca, il cda del Santander ha già eletto il suo successo: all'unanimità è la figlia Ana Patricia Botin. «È la persona più idonea date le sue qualità personali e professionali, la sua esperienza e traiettoria nel gruppo e il suo unanime riconoscimento nazionale e internazionale» è scritto nella nota della banca. Per anni Anna Patricia ha lavorato nel gruppo Santander in vari paesi e responsabilità. UNA VITA NEL SANTANDER: ERA ENTRATO A 24 ANNI Originario di Santander, appartenente a una famiglia di tre generazioni di banchieri, Emilio Botin entrò nell'ente finanziario nel 1958, all'età di 24 anni, convertendolo nel maggiore gruppo bancario dell'eurozona per capitalizzazione. Sposato con Paloma O'Shea era padre di sei figli. Sotto la guida di Botin, il Santander è arrivato a qualcosa come 200mila impiegati e 1.400 miliardi di euro di fondi raccolti. Le sue campagne degli anni Novanta hanno portato a una grande espansione in America Latina, mentre nel 2004 ha veramente cambiato il volto del far banca in Spagna con l'acquisizione da 14,5 miliardi di dollari dell'istituto britannico Abbey National. Sua figlia Ana, a capo della branca inglese del gruppo, è indiziata numero uno per la successione.

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