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MERCATI FINANZIARI 10 Settembre Set 2014 0941 10 settembre 2014

Borsa: Piazza Affari e spread live il 10 settembre 2014

Fiat guadagna l'1,95% dopo il cambio al vertice alla Ferrari.

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Operatori di Borsa al lavoro.

Chiusura leggermente negativa, il 10 settembre, per Piazza Affari. Dopo aver passato la giornata in altalena l'indice Ftse Mib ha segnato un calo dello 0,04%. Gli scambi avevano aperto in negativo per poi invertire la tendenza nel primo pomeriggio, trascinati da Fiat dopo la conferenza stampa di avvicendamento tra Luca Cordero di Montezemolo e Sergio Marchionne alla guida della Ferrari. Quindi il ritorno del segno meno.
SI RIDUCE LO SPREAD. Lo spread tra Btp e Bund è salito a 135,9 punti contro i 131,6 fatti registrare in apertura, quota comunque inferiore ai 137 punti base della chiusura di del 9 settembre.
Il rendimento del decennale italiano sale al 2,41%.
ASIA A DUE VELOCITÀ. Borse asiatiche a due velocità con Tokyo in cauto rialzo (+0,25%) e cali altrove, più decisi a Hong Kong (-1,70%), sui timori di una frenata della crescita cinese e le speculazioni che i tassi di interesse negli Usa risaliranno prima del previsto.
Ed è stata la corsa del dollaro in particolare sullo yen ad aver mosso i mercati, spingendo nel finale in positivo la Borsa giapponese.

17.35 - PIAZZA AFFARI CHIUDE NEGATIVA. Chiusura in lieve calo per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,04% a 21.140 punti.

17.23 - MILANO TORNA IN CALO. È tornata in calo Piazza Affari negli ultimi minuti di contrattazioni. L'indice Frse Mib ha ceduto lo 0,26% a 21.096 punti, frenato da Mediaset (-2,77%), Yoox (-2,01%), Ferragamo (-1,91%) e Bpm (-1,23%). Bene Fiat (+1,95%), che si è riportata sui massimi di seduta dopo un ripiegamento. Acquisti anche su Mps (+1,71%) e Cnh (+1,26%).

16.38 - EUROPA FIACCA. Hanno proceduto fiacche le Borse europee a un'ora dalla chiusura. Parigi e Londra hanno ceduto lo 0,1%, mentre Francoforte (-0,23%) e Madrid (-0,36%) hanno fatto peggio a differenza di Milano (+0,1%). Poco mossa anche Wall Street (Dow Jones -0,07% e Nasdaq -0,02%) dopo dati macroeconomici contrastanti, con richieste di mutui in calo (-7,2%) e vendite all'ingrosso migliori delle stime (+0,7%). In sofferenza il comparto auto con Daimler (-1,64%) e Volkswagen (-1,38%) a differenza di Fiat (+1,49%).

16.32 - NEW YORK DEBOLE. Wall Street ha proceduto debole. Il Dow Jones ha perso lo 0,05% a 17.004,72 punti, il Nasdaq è rimasto invariato a 4.551,83 punti mentre lo S&P 500 ha ceduto lo 0,07% a 1.987,12 punti.

15.35- WALL STREET APRE POSITIVA: DJ A +0,03%, NASDAQ +0,04%. Apertura in territorio lievemente positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,03% va 17.017,81 punti, il Nasdaq avanza dello 0,04% a 4.553,75 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,05% a 1.989,48 punti.

12.57 - MILANO IN RIALZO CON FIAT: +0,23%. La Borsa di Milano è passata in rialzo. L'indice Ftse Mib guadagna lo 0,23%. Fiat si sta riportando sui massimi di seduta e sale ora del 2,60%. Exor guadagna lo 0,16%, mentre Cnh è in rialzo dell'1,26%. Bene le banche, con Bper e Mps che avanzano dell'1,44%. Pesanti Ferragamo (-2,65%) e Mediaset (-2,42%), mentre prende fiato anche Finmeccanica (-1,14%), come pure frena dopo i massimi di ieri Ansaldo Sts (-1,07%).

10.57 - EUROPA IN CALO, PESANO LE INCERTEZZE SU UCRAINA E SCOZIA. Le Borse europee hanno realizzato perdite, con l'Euro Stoxx in flessione dello 0,50%, Parigi e Londra giù dello 0,31% e Francoforte dello 0,56%.
A Milano l'Ftse Mib ha ceduto lo 0,56%. I mercati riflettono sui vari scenari geopolitici, a partire dalle possibili nuove sanzioni europee alla Russia per l'Ucraina.
Non mancano poi le incertezze sull'impatto del referendum sull'indipendenza della Scozia. I future sui listini Usa hannon segnalato intanto un possibile avvio in ribasso dei mercati oltreoceano.

10.42 - MILANO IN CALO (-0,60%) CON MEDIASET E FERRAGAMO. La Borsa di Milano ha viaggiato in calo con il Ftse Mib in ribasso dello 0,60%, in una seduta dove hanno dominato gli acquisti su Fiat, in progresso del 2,14% a 7,85 dopo aver superato i 7,9 euro con un balzo poco sotto il 3% dopo gli sviluppi sulla presidenza Ferrari.
Vendite su Mediaset, in ribasso del 2,71%, dopo le notizie circolate su un interesse di Vivendi per la quota di Telefonica in Mediaset Premium. Ferragamo ha lasciato il 3,09%, Yoox il 2,06%. Telecom l'1,04%.

10.29 - LA MORTE DI BOTIN PROVOCA UNA FLESSIONE DI SANTANDER. La morte di Emilio Botin ha provocato una caduta iniziale del titolo del Santander nella Borsa di Madrid dell'1,3%, dato che la personalità del presidente, che aveva assunto l'incarico dal 1986 succedendo al padre, aveva finora assicurato stabilità all'istituzione.
Prima dell'improvviso decesso, Botin, che ogni tre anni sottoponeva il suo incarico alla giunta di azionisti, stava preparando con discrezione la sua successione, al compimento degli 80 anni.
Secondo fonti vicine al gruppo citate dai media, meditava di non presentarsi per la rielezione e di cedere l'incarico alla figlia, Ana Patricia Botin, attuale consigliera e responsabile del Santander nel Regno Unito.

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