Economia 10 Settembre Set 2014 1230 10 settembre 2014

<em>Gli Stati Generali</em> debutta sulla rete

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Jacopo Tondelli E' pronto a debuttare Gli Stati Generali. Si tratta della nuova testata firmata da Jacopo Tondelli e Lorenzo Dilena con l'obiettivo di offrire un mix di giornalismo classico e novità provenienti dal mondo dei social media, con un focus particolare su economia e finanza. «L’idea portante», ha spiegato Tondelli in un’intervista, «è unire l’essenzialità del giornalismo migliore, ovvero informazione vera, analitica e d’inchiesta, a una rete di intelligenze capace di informare con competenze superiori a quelle giornalistiche su diversi aspetti della politica, della società, della cultura. Vogliamo costruire un giornale che faccia poche cose e bene tutti i giorni e dall’altro lato un social media di saperi, eccellenze e intelligenze, non necessariamente già affermate. Vorremmo uscire dalla logica della colonna blog e, invece, valorizzare i nostri autori come vero motore di aggregazione, dialogo, crescita e sviluppo sociale». LA FILOSOFIA DEL GIORNALE. Il progetto ha le sue radici nel web, dove oggi il giornalismo italiano cerca di riscattarsi, sia dal punto di vista editoriale che di business, e per differenziarsi dai molteplici siti di informazione già esistenti sul panorama web italiano, Gli Stati Generali «sarà una testata online a tutti gli effetti che si presenterà come giornale che vuole raccontare in modo approfondito, indipendente e rigoroso il potere italiano, economico e politico, la società, la cultura e anche avere uno sguardo comunque internazionale per provare a descrivere le cose davvero rilevanti che succedono nel mondo, sviluppando uno sguardo che abbia la giusta distanza dalle cose italiche e dal nostro chiacchiericcio quotidiano». IL RUOLO DEI SOCIAL MEDIA. Punto centrale del progetto è l’attenzione verso il mondo dei social media: per questo sarà presente uno spazio in cui gli autori potranno scambiare e condividere idee all’interno di una piattaforma aperta per la generazione di contenuti. Così il giornale funzionerà anche da intermediario, ma con la selezione editoriale tipica dei giornali tradizionali: «in questo sta anche la parte più ambiziosa dell’essere editori», spiega Tondelli; “oggi, quando nasce un progetto giornalistico innovativo, è indispensabile non solo fare il nostro mestiere – cercare le notizie – ma anche cercare le voci e, nel nostro progetto, vogliamo dare uno spazio a quelle autorevoli e valide, eppure non conosciute. Voci e personalità che, che ci piaccia o meno, ne sanno più di noi giornalisti. «Medium è sicuramente un esperimento cui abbiamo guardato», continua Tondelli.

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