Economia 10 Settembre Set 2014 1458 10 settembre 2014

Montezemolo: un addio da 27 milioni

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Da sinistra, Sergio Marchionne e Luca Cordero di Montezemolo, alla conferenza stampa di addio del manager alla Ferrari. Scherza Luca Cordero di Motezemolo nel corso della conferenza stampa che lo ha visto protagonista con Sergio Marchionne dell'annuncio del suo addio alla Ferrari dopo 23 anni. Scherza sul suo futuro: «Gli azionisti mi hanno chiesto di volare in America, a Detroit, per fare il presidente e a.d. di una primaria casa automobilistica» e ride Cordero di Montezemolo, dando di gomito a Marchionne, buttando la palla oltre il 13 ottobre con un occhio ad Alitalia: «È una possibilità, ma voglio occuparmi della scuola delle mie figlie». E scherza sulla sua buonauscita su cui il mercato, e soprattutto gli azionisti del gruppo Fiat si interrogano dalla mattina del 10 settembre: «Qualunque sia la cifra è sempre troppo poco» ha detto il manager. ADDIO DA 27 MILIONI DI EURO Per lasciare la Ferrari Montezemolo percepirà un'indennità di fine rapporto pari quasi a 27 milioni di euro composta da una indennità di 13,71 milioni di euro, pagabile nell'arco di vent'anni più altri 13,25 milioni per l'impegno a non svolgere attività in concorrenza con il gruppo fino al marzo 2017. Il presidente uscente del Cavallino Rampante ha confermato che Felisa resterà l'amministratore delegato e ha ipotizzato un suo prossimo impegno manageriale in Alitalia. MENO DI ROMITI (100 MILIONI) E PROFUMO (40 MILIONI) Di fatto Montezemolo è stato dimissionato da Ferrari secondo il suo contratto in base al quale gli spettava un'indennità per la risoluzione del rapporto «da pagare nell'arco dei vent'anni che non superi di cinque volte la componente fissa della sua remunerazione». Facendo un rapido calcolo, lo stipendio del manager è 2,74 milioni di euro l'anno per la carica in Ferrari, quindi la cifra base di è 13,71 milioni rispetta a pieno il contratto. A questa somma poi sono stati aggiunti altri componenti della liquidazione prevista dalla cifra maturata secondo il contratto nazionale del lavoro, oltre a un premio per 23 anni di carriera e di fedeltà all'azienda. Cordero di Montezemolo nella lista dei top manager esodati con una ricca buonuscita si piazza nella top five: in testa c'è un altro ex Fiat,  Cesare Romiti con 100 milioni, Alessandro profumo (40 milioni da Unicredit) e Matteo Arpe (37 milioni da Capitalia).

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