Economia 10 Settembre Set 2014 1856 10 settembre 2014

Pagamenti, come funziona Apple Pay

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Apple watch è la novità di prodotto dell'era Tim Cook. Si può usare per i pagamenti elettronici. L'iPhone piu' grande era la magia attesa. L'Apple Watch ha segnato ufficialmente l'avvio dell'era Tim Cook perché è il primo prodotto interamente pensato dopo la morte di Steve Jobs. Ma la vera svolta, per Apple e per tutta l'industria, è il sistema di pagamenti Apple Pay, con il quale Cupertino di augura di poter mandare in pensione portafogli e carte di credito di plastica. Per le banche Apple Pay è una 'minaccia e un'opportunita secondo l'amministratore delegato di Unicredit, Federico Ghizzoni. Ma come funziona davvero il sistema? Ecco come funziona e perchè il nuovo sistema di pagamento è destinato a cambiare il mercato. 1. SI PAGA AL TELEFONO E CON L'OROLOGIO Apple Pay è incorporato nell'iPhone e nell'Apple Watch e consente di pagare avvicinando semplicemente lo schermo del dispositivo usato a un lettore. Secondo indiscrezioni, Apple imporrà alle banche che emettono carte di credito una commissione per ogni transazione, consentendo di fatto a Cupertino di conquistare una fetta della torta da 40 miliardi di dollari l'anno che le banche generano dallo strisciare delle carte di credito. L'ammontare da pagare non è chiaro ma gli istituti di credito ritengono che il costo sarà bilanciato dall'aumento delle spese dei consumatori. 2. VISA, MASTERCARD E AMERICAN EXPRESS SONO DELLA PARTITA Apple ha stretto collaborazioni con Visa, Mastecard e American Express per il nuovo sistema di pagamenti. Ma è chiaro che con Apple Pay, Cook ha sperto un nuovo fronte di battaglia: dopo Google e Samsung ora passa all'attacco di PayPal, la società che fa capo a eBay e che ieri, in coincidenza dell'annuncio, ha perso terreno in Borsa bruciando, a fine seduta, 2 miliardi di dollari di capitalizzazione. Nel settore dei pagamenti mobili, un mercato che nei prossimi anni dovrebbe quadruplicare fino a raggiungere i 90 miliardi di dollari entro il 2017, in molti hanno cercato fortuna senza successo. È capitato anche a Google, che nel 2011 aveva lanciato un portafoglio digitale con risultati deludenti. Nell'annunciare la rivoluzione dei pagamenti. Apple promette anche transazioni più sicure rispetto alle carte di credito tradizionali: per effettuare pagamenti l'iPhone 6 richiederà impronta digitale del pollice, il che significa che uno smartphone perso o rubato non potrà essere usato per gli acquisti.

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