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PREVISIONI 11 Settembre Set 2014 1026 11 settembre 2014

Crisi, la Bce: «La crescita economica perde slancio»

Allarme per gli obiettivi del governo.

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Il governatore della Banca centrale europea, Mario Draghi.

Previsioni negative per l'economia europea, e poca fiducia nel raggiungimento degli obiettivi da parte del governo italiano, che dovrebbe portare nel 2014 il deficit al 2,6% del Pil. Secondo quanto emerso dal bollettino mensile della Banca centrale europea, «nel terzo trimestre la crescita dell'eurozona, secondo gli indicatori disponibili fino ad agosto, perderà slancio e l'espansione proseguirà ad un ritmo modesto». Uno scenario nero, al quale dovrebbe aggiungersi «un elevato tasso di disoccupazione».
IMPATTO NEGATIVO SULLA FIDUCIA. «Nel caso di un periodo troppo prolungato di bassa inflazione, il consiglio direttivo della Bce è unanime per quanto riguarda l'utilizzo entro il proprio mandato di ulteriori strumenti non convenzionali per affrontare i rischi», come aveva già anticipato Mario Draghi in una conferenza stampa.
La Bce ha anche spiegato che il rallentamento della crescita potrebbe frenare gli investimenti privati e rischi geopolitici più accentuati potrebbero avere un ulteriore impatto negativo sulla fiducia di imprese e famiglie.
RISCHI PER IL GOVERNO. Per quanto riguarda l'Italia, restano rischi sulle possibilità del governo di centrare l'obiettivo di un deficit di bilancio pari al 2,6% del Pil nel 2014, soprattutto dopo che il quadro economico è risultato peggiore del previsto. Per questo la banca centrale ha suggerito «un ulteriore consolidamento del bilancio per essere in linea con il Patto di Stabilità».
«Sul fronte delle riforme strutturali», ha continuato la Bce, «molti paesi euro hanno compiuto passi avanti importanti mentre in altri paesi le misure devono ancora essere attuate. Tutti gli sforzi per le riforme», ha concluso, «devono prendere slancio per arrivare ad una crescita sostenibile e rilanciare l'occupazione nell'eurozona»
«SERVONO RIFORME». La parola d'ordine è sempre «riforme» e la Bce ha sottolineato che molti Paesi euro hanno compiuto passi avanti importanti mentre in altri le misure devono ancora essere attuate. Nel bollettino, l'istituto ha sottolineato che «ora tutti gli sforzi per le riforme devono prendere slancio per arrivare ad una crescita sostenibile e rilanciare l'occupazione nell'eurozona».

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