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RICETTA ANTI-CRISI 11 Settembre Set 2014 2231 11 settembre 2014

Draghi: «Senza investimenti non c'è ripresa sostenibile»

La Bce: «Essenziale per il rilancio».

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Il presidente della Bce Mario Draghi.

L'Europa è ancora ferma davanti alla sfida della crescita. Così il presidente della Banca centrale europea (Bce) Mario Draghi ha spiegato la sua ricetta anti-recessione al think tank Eurofi di Milano, convegno rivolto alla comunità finanziaria che si tiene prima di ogni informale Ecofin: «Il calo degli investimenti nella zona euro dal 2008 è stato molto più severo di altri cicli, e non vedremo una ripresa sostenibile finché non cambierà».
Insomma «un aumento degli investimenti è essenziale per riportare l'inflazione su, combattere la disoccupazione, rilanciare l'economia».
Quindi il monito: «Non c'è nessuno stimolo monetario, e di fatto nessuno stimolo fiscale che tenga se non affiancato dalle giuste politiche strutturali: politiche atte a promuovere la crescita potenziale e a infondere fiducia».
«SI PUÒ RIDURRE L'ONERE FISCALE». Secondo Draghi «nel contesto esistente, i governi possono trovare lo spazio per sostenere gli investimenti produttivi e conseguire una composizione delle politiche di bilancio più favorevole alla crescita, riducendo l'onere fiscale e la spesa corrente improduttiva».
PADOAN: «FAVORIRE LE PMI». Una strada che l'Ue può percorrere, per il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, è quella di favorire fonti di finanziamento per le piccole e medie imprese (pmi), passando attraverso regole comuni, per esempio sui minibond.
Il titolare del Tesoro ha spiegato che dopo la crisi del 2007 l'Europa ha fatto passi avanti, ma manca ancora uno sforzo per la crescita e l'occupazione.
MA LA RIPRESA PERDE SLANCIO. Il problema, però, è che nel frattempo la situazione peggiora. Secondo il bollettino della Bce «nel terzo trimestre la crescita dell'eurozona, stando agli indicatori disponibili fino ad agosto, perderà slancio e l'espansione proseguirà a un ritmo modesto».
Se non altro la buona notizia per l'Italia è arrivata dalla continua discesa dei tassi sui titoli del debito pubblico, con il Btp a tre anni che è calato al minimo record di 0,52%.
«ROMA CONSOLIDI IL BILANCIO». «Restano rischi sulle possibilità del governo italiano di centrare l'obiettivo di un deficit di bilancio pari al 2,6% del Pil nel 2014, soprattutto dopo che il quadro economico è risultato peggiore del previsto», ha scritto la Bce nel bollettino mensile, suggerendo «un ulteriore consolidamento del bilancio per essere in linea con il Patto di stabilità».

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