Economia 11 Settembre Set 2014 1011 11 settembre 2014

La guerra di Obama costa 6 mila miliardi

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Barack Obama ha dichiarato guerra all'Isis durante il discorso alla nazione alla vigilia dell'11 settembre 2014. Non ha scelto una data qualsiasi Barack Obama per dichiarare guerra allo Stato islamico. E lo ha fatto in perfetto stile americano, parlando in tivù alla nazione che si appresta a ricordare le vittime delle Torri Gemelle di New York e quel tragico 11 settembre 2001 che ha cambiato l'America e il mondo. Questa volta nel mirino di ha confermato una strategia di attacco che ormai era già chiara: «Li colpiremo ovunque. Li distruggeremo. Non c'è alcun paradiso sicuro per chi minaccia l'America». Obama ha spiegato agli americani la necessità di lanciare una nuova offensiva militare contro il terrorismo islamico. Così il presidente che voleva chiudere un decennio di guerre si ritrova, suo malgrado, a dover combattere, di nuovo. «Ma a differenza di 13 anni fa», ha promesso Obama, «l'America non sarà trascinata in una nuovo conflitto come in Iraq o in Afghanistan. Non saranno coinvolte truppe americane sul suolo straniero». Ma non c'è solo questo. Obama deve fare i conti anche con la recessione e con un bilancio dello Stato provato da dieci anni di conflitti che, secondo i calcoli di Brown University, riportati da Economiaweb.it, sono costati al Paese circa 6 mila miliardi di dollari.

Le Torri Gemelle in fiamme: 11 settembre 2001. DIECI ANNI DI GUERRE: COSTI PER OLTRE 6 MILA MILIARDI Andando indietro negli anni, infatti, gli attentati dell’11 settembre 2001 alle Torri Gemelle e al Pentagono provocarono costi per circa 10 miliardi di dollari, includendo i danni alle infrastrutture e alle proprietà. Sostanzialmente nulla rispetto a quello che è venuto dopo, i conflitti in Iraq e Afghanistan, le primavere arabe, le nuove tensioni in Medio Oriente. Secondo una ricerca della Brown University, solo nei dieci anni di guerra in Iraq hanno perso la vita oltre 190.000 persone e i costi sono complessivamente saliti a 2.200 miliardi di dollari, includendo anche l’assistenza e le pensioni per i veterani da qui al 2053, di cui 757,8 miliardi a carico degli Stati Uniti. Un debito di 75 mila dollari per famiglia Se si aggiungono gli interessi da pagare sui prestiti ricevuti dal Governo americano per finanziare il conflitto, la cifra può salire a 3.900 miliardi. E ancora, se a questa cifra si aggiunge anche il conflitto in Afghanistan, il totale secondo i calcoli della Brown University sale a 6.000 miliardi di dollari, di cui 2.000 tutti a carico diretto degli Stati Uniti. Per ogni famiglia americana, secondo i calcoli della Kennedy School of Government della Harvard University, la spesa per la guerra negli ultimi 10 anni è stata è pari a 75.000 dollari.

La campagna di Obama in Siria contro il terrorismo Isis durerà 3 anni ed è previsto che sia finanziata da un fondo con 5 miliardi di dollari di liquidità. COMBATTERE L'ISIS IN IRAQ COSTA 7,5 MILIONI AL GIORNO Adesso l'obiettivo è sconfingere l'ondata di terrorismo dell'Isis. E l'America è già impegnata in Medio Oriente su questo fronte:  i 145 raid aerei per arginare l’avanzata dello Stato Islamico (Is o Isis) sono già costati decine di milioni di dollari. Secondo il Pentagono l’operazione in Iraq costa circa 7,5 milioni di dollari al giorno, e la spesa stimata è di quindi di questi 3 miliardi di dollari all'anno. Un fondo per la Siria da 5 mld per una campagna di 3 anni E non c'è solo questo fronte. In Siria il presidente americano chiederà l’autorizzazione per un fondo da 5 miliardi di dollari per l’antiterrorismo, da usare per operazioni contro gli estremisti sunniti. L’approvazione dei nuovi fondi potrebbe consentire alla Casa Bianca di evitare un pericoloso voto in Congresso per autorizzare o finanziare un'azione militare prima delle elezioni di metà mandato, che si terranno a novembre, ottenendo però il sostegno di cui ha bisogno da Capitol Hill. La nuova campagna contro il terrorismo potrebbe durare tre anni, ovvero oltre la scadenza del mandato di Obama. IL BUDGET DEL PENTAGONO NEL 2015 È DI 623 MLD Partiamo dal dato generale. La finanziaria dell’anno fiscale 2015, a cui il Congresso sta lavorando, prevede per il Pentagono un budget di 623 miliardi di dollari, 11 in più dell’anno precedente, inclusi il finanziamento di operazioni belliche e la spesa per la sicurezza nazionale. Nel 2016 calerà di 39 miliardi. Detto questo, Obama sa che non può fare tutto da solo e lo scenario internazionale in cui Obama si trova a muoversi non è dei più semplici: in questo momento è impegnato almeno su tre fronti principali, ovvero l’Ucraina, l’Iraq e la Siria. In Ucraina gli Stati Uniti hanno escluso un intervento militare, ma hanno inviato comunque aiuti e avevano concesso garanzie su prestiti per un miliardo di dollari. L'America fa pressing sulla Nato perché i Paesi versino il 2% del Pil per la Difesa All’ultimo vertice Nato in Galles, gli Stati Uniti hanno fatto pressioni sugli alleati affinché ci sia un impegno comune a investire nella difesa, ovvero a rispettare l’impegno a destinarvi il 2% del prodotto interno lordo, cosa che solo pochi Paesi, tra cui gli Stati Uniti, fanno.

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