Robertofico 140522150421
POLEMICHE 12 Settembre Set 2014 2313 12 settembre 2014

Giannini a Ballarò, Fico va all'attacco della Rai

Protesta pure l'Usigrai: e al Gr è rivolta.

  • ...

Roberto Fico, deputato Movimento 5 Stelle e presidente della Commissione di Vigilanza Rai.

Fuoco incrociato sui vertici Rai all'avvio della nuova stagione televisiva, in attesa delle novità sul piano di riorganizzazione dell'informazione del servizio pubblico, che sta provocando forte tensione nelle redazioni. Il direttore generale Luigi Gubitosi è finito nel mirino del presidente della Commissione di vigilanza, Roberto Fico, per la scelta di Massimo Giannini alla guida di Ballarò, dell'Usigrai per l'arrivo di un nuovo manager esterno e, assieme ai comitati di redazione del Tg3 e del Gr, per le scelte sull'informazione. All'orizzonte di viale Mazzini si profila un autunno caldo, non solo per le «forme progressive di protesta» annunciate dai giornalisti, ma anche perché si tratta di tematiche già sollevate in consiglio d'amministrazionee dai consiglieri critici nei confronti dell'attuale gestione.
FICO: «SCELTA INCOMPRENSIBILE». Per Fico quella di Giannini alla guida di Ballarò è una scelta «incomprensibile». «L'ex vicedirettore di Repubblica e il suo staff potrebbero costare alla tivù pubblica circa 1 milione di euro», ha scritto tra l'altro il parlamentare M5s in un post sul blog di Beppe Grillo. «Optando per una squadra interna» - ha proseguito - «viale Mazzini avrebbe invece fatto un'operazione quasi a costo zero». Giannini ha firmato con la Rai un contratto biennale per - secondo le indiscrezioni - 450 mila euro l'anno. A provocare malumori a RaiTre anche il budget a disposizione del programma, sensibilmente più alto rispetto alle altre trasmissioni delle rete, come ad esempio Presadiretta, che lamenta tra l'altro il taglio dei compensi alle partite Iva.
ALL'ATTACCO ANCHE L'USIGRAI. Contro la scelta di un conduttore non dipendente Rai si era già scagliato l'Usigrai, che ora però ha preso di mira il dg per un altro esterno: Valerio Zingarelli, scelto per l'incarico di direttore chief technology officer di viale Mazzini. «La passione per gli esterni» - ha sottolineato il sindacato - «e la totale disistima per le professionalità interne da parte del dg della Rai sfida anche il calcolo delle probabilità. Per scegliere il capo del settore tecnologico sarebbe stata fatta una selezione tra cinque candidati e, guarda caso, tra quattro interni e un esterno è risultato migliore l'esterno». Fronte caldo anche al Gr Rai, dopo la scelta di sopprimere dal 15 settembre alcune edizioni di Gr2 e Gr3. L'assemblea ha affidato al Cdr un pacchetto di tre giorni di sciopero, definendo «inaccettabili e incomprensibili i tagli imposti dall'azienda».

Correlati

Potresti esserti perso