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DATI 12 Settembre Set 2014 1119 12 settembre 2014

Industria, il livello di produzione è il più basso dal 2009

Crisi senza fine. Salto indietro per la produzione a luglio.

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Una catena di montaggio.

Un salto indietro di cinque anni per l'economia italiana. L'Istat ha pubblicato l'indice destagionalizzato della produzione industriale a luglio che è tornato indietro di un lustro, toccando il livello più basso dall'aprile del 2009. Una tegola che si va ad aggiungere alla deflazione.
A conferma della tendenza ci sono i dati di luglio. Come ha riportato l'Istat, la produzione industriale è tornata a scendere, segnando a luglio cali decisi sia su base mensile sia annua: risulta in diminuzione dell'1,0% su giugno, quando era stato registrato un rialzo, e dell'1,8% nel confronto annuo (corretto per il calendario).
BRUCIATO IL GUADAGNO DI GIUGNO. Continua così l'altalena, con una produzione industriale che sale e poi scende. La caduta di luglio, infatti, brucia il guadagno del mese precedente (+0,8% congiunturale), andando peggio di quanto previsto dalla maggior parte degli analisti, che avevano stimato un indice piatto o poco sotto lo zero (ad esempio il consensus dell'agenzia Bloomberg indicava una flessione mensile dello 0,2%). Insomma il terzo trimestre, che a luglio segna l'avvio, parte in salita. Guardando ai macro-settori, a luglio l'indice destagionalizzato presenta tutte variazioni congiunturali negative: diminuiscono i beni di consumo (-2,4%), quelli strumentali (-2,1%) e, anche se in misura più lieve, l'energia (-0,8%) e i beni intermedi (-0,6%).
CRESCITA ZERO IN SETTE MESI. Il bilancio dei primi sette mesi dell'anno segna una crescita zero per la produzione industriale. Secondo l'Istat, infatti, in media nel periodo che va da gennaio a luglio del 2014, rispetto allo stesso arco temporale del 2013, l'attività è rimasta invariata, ovvero piatta (dato corretto per gli effetti di calendario).
Lo 'scivolone' della produzione industriale a giugno non tocca gli autoveicoli, in crescita del 10,1% su base annua (dato corretto per gli effetti di calendario).
RIPARTONO IN MEZZI DI TRASPORTO. Lo ha rilevato l'Istat, sottolineando come il risultato trascini in rialzo tutto il settore dei mezzi di trasporto, che chiude in positivo (+2,9%). Sempre a luglio bene fanno i comparti della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica-ottica (+4,8%), della produzione di prodotti farmaceutici (+3,0%) e dell'industria alimentare (+2,3%). Invece forti cali si registrano per le apparecchiature elettriche e per uso domestico non elettriche (-13,9%), nonché per la fabbricazione di coke-prodotti e petroliferi raffinati (-10,1%). Flessioni significative riguardano anche i comparti del tessile (-5,9%), dei macchinari (-2,8%) e della metallurgia (-2,1%).

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