Economia 12 Settembre Set 2014 1013 12 settembre 2014

Tango Bond: l'Argentina adesso paga

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Cristina Fernandez de Kirchner, presidente dell'Argentina. Buenos Aires tira dritto nella disputa contro la giustizia Usa per il pagamento dei tango bond. Come anticipato da Economiaweb.it, la nazionalizzazione delle obbligazioni era l'unica via di uscita contro il default. Il Parlamento argentino ha approvato in via definitiva una misura che consentirà di rimborsare i detentori di bond sovrani, aggirando così la decisione di un Tribunale statunitense che aveva fatto aleggiare di nuovo il fantasma del default sul paese sudamericano. IL PRIMO PAGAMENTO IN SCADENZA È IL 30 SETTEMBRE La misura approvata dal Parlamento argentino, la quale prevede che i fondi per rimborsare gli investitori siano depositati non più in Usa ma in Argentina o in Francia, ha però avuto l'appoggio di numerosi creditori, compresi i 450 mila piccoli risparmiatori italiani rappresentati da Tullio Zembo. Il primo pagamento utile che verrebbe sbloccato dalla misura riguarderebbe 200 milioni di euro in scadenza il 30 settembre. Ci sono però creditori che sono costretti legalmente a incassare i rimborsi solo a New York. E il giudice Griesa ha minacciato di sanzioni le società che sosterranno il provvedimento approvato da Buenos Aires.

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