Riforme Eurogruppo Jeroen 140401083317
ECOFIN 13 Settembre Set 2014 1050 13 settembre 2014

Riforme, l'Eurogruppo frena sui controlli all'Italia

Dijsselbloem: «Nessun nuovo impegno scritto è stato chiesto».

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Il presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem.

Dall'Ecofin informale a Milano arrivano segnali di ridimensionamento dell'ipotesi di uno stretto controllo della Commissione Ue sulle riforme italiane oggetto di una polemica tra premier italiano Renzi e il commissario europeo Jyrki Katainen. Nessuna richiesta specifica a Renzi, nessun cronoprogramma dettagliato sulle riforme che l'esecutivo intende attuare, semplicemente una supervisione come per gli altri Paesi dell'area euro nell'ambito di quegli «impegni scritti, che si chiamano Patto di stabilità».
Il chiarimento arriva dal numero uno dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem in arrivo al palazzo dei congressi del capoluogo lombardo. «Nessun nuovo impegno scritto» è stato chiesto all'Italia, ha specificato Dijsselbloem.
«Non abbiamo ancora valutato la situazione dell'Italia», gli ha fatto eco il commissario europeo Jyrki Katainen. «Vogliamo collaborare molto strettamente con l'Italia», ha aggiunto Katainen arrivando al vertici dei ministri delle Finanze dei Paesi dell'Ue.

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