Economia 16 Settembre Set 2014 1316 16 settembre 2014

Esuberi Meridiana sono un caso politico

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Meridiana ha messo in mobilità 1.600 dipendenti.
Dopo la brusca accelerata del cda di Meridiana sul piano di ristrutturazione, che prevede da subito la procedura per la messa in mobilità di oltre 1.600 dipendenti in esubero strutturale, non si placano le proteste delle organizzazioni sindacali. Per l'Associazione cassintegrati di Meridiana si tratta di una pulizia etnica, l'Usb ha parlato di uno scempio sociale, mentre per il segretario nazionale della Filt-Cgil, Nino Cortorillo, è «una decisione gravissima che segna di fatto l'epilogo della storia della compagnia aerea». E la compagnia aerea è diventato un caso politico a sollevarlo è stato il senatore del Pd Silvio Lai che si era già occupato della vicenda della crisi della seconda compagnia aerea nazionale in un'interrogazione rivolta ai ministri dei Trasporti e del Welfare e firmata anche dal capogruppo del partito in Commissione, Marco Filippi e da altri colleghi parlamentari sardi. «Avevamo già lanciato l'allarme lo scorso giugno quando chiedemmo al governo di riservare per Meridiana la stessa attenzione rivolta ad Alitalia» ha detto Lai. «Purtroppo i numeri dei dipendenti per i quali è prevista la mobilità sono anche superiori a quanto previsto. Si tratta di un caso di rilevanza nazionale, esattamente come per Alitalia, dunque il governo deve intervenire immediatamente». UN CASO COME ALITALIA ED ELECTROLUX Più dure le parole dell'associazione che riunisce i cassintegrati della compagnia: «La procedura attivata da Meridiana è un atto di ostilità verso i sardi e la Regione in cui è concentrata la gran parte della mattanza in corso», ha scritto in una nota Marco Bardini che chiede l'intervento immediato del presidente della Regione Pigliaru e del Governo: «L'istituzione deve scendere in campo, nella persona del presidente Pigliaru, con la stessa energia posta nelle vertenze minori di Alcoa, Vinyls, Eurallumina e Keller le quali, tutte insieme, non raggiungono i numeri della macelleria sociale in corso a Meridiana» ha scritto. «La presidenza del Consiglio dei Ministri è scesa in campo risolvendo la vertenza Electrolux e salvando dal licenziamento i suoi 500 Lavoratori che, numericamente, costituivano 1/3 degli esuberi di Meridiana». Per l'Usb, si tratta invece di "un'accelerazione di un progetto di distruzione di un'azienda storica del trasporto aereo e del suo capitale umano e professionale, portato avanti da un management che probabilmente non sa fare altro" e annuncia che a breve verranno messe in campo varie forme di protesta che saranno decise con i lavoratori in seguito agli incontri programmati a Cagliari venerdì 19 settembre, a Olbia sabato 20, martedì 23 a Milano e giovedì 25 a Verona.

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