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ECONOMIA 17 Settembre Set 2014 0720 17 settembre 2014

Crisi Francia: meno feste e ferie per rilanciare il Pil

La proposta è degli industriali. Sindacati ed esperti contrari: «Iniziativa inutile».

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In Francia gli industriali hanno proposto di tagliare ferie e feste per rilanciare il Pil.

Uscire dalla crisi economica? Basta fare meno ferie e feste. La ricetta è degli industriali francesi che hanno proposto meno riposo per i lavoratori per incrementare il Prodotto interno lordo.
Riuniti nel Medef, la Confindustria d'Oltralpe, gli industriali, secondo quanto ha riferito il quotidiano La Repubblica, hanno lanciato l'idea di cancellare due giorni festivi sugli otto previsti in Francia (in Italia ci sono 11 giornate di festività) e di aumentare le 35 ore settimanali proprio per incrementare il Pil.
NO DI SINDACATI ED ESPERTI. Immediata, però, la reazione dei sindacati che si sono opposti all'iniziativa, così come gli esperti che hanno ricordato come «nelle festività ci sono valori di fondo in cui si riconosce una società e che possono essere legati alla religione e alla Storia».
IDEA DI MONTI E DEL CAV. L'idea, tuttavia, non è certo nuova. Anche Mario Monti, quando era premier, provò ad accorpare qualche festa senza però riuscirci - identica sorte per Silvio Berlusconi - tanto che la proposta di cancellare 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno facendo slittare i festeggiamenti alla domenica successiva non riscossero successo. Anche se gli esperti avevano stimato che l'idea avrebbe consentito al Pil l'aumento dello 0,1%.
Ben prima, negli Anni 70, Giulio Andreotti cancellò le feste di San Giuseppe, Ascensione, Corpus Domini, San Pietro e Paolo ed Epifania (Bettino Craxi ripristinò la festività circa 10 anni dopo).
CAOS IN EUROPA. Il taglio di feste e ferie, tuttavia, non è un progetto facile da realizzare neppure negli altri Paesi d'Europa. Soprattutto perché nel Vecchio Continente ogni Stato ha le sue giornate: si va dai 14 giorni della Grecia ai sei di Romania e Paesi Bassi.
«Hanno ragione i francesi del Medef», ha spiegato Roberto Zuccato, presidente di Confindustria Veneto, schierandosi al fianco degli industriali d'Oltralpe. «In Italia si fanno mediamente 26 giorni di ferie e aggiungendo le 11 festività si arriva a 37: troppi».
«Non credo che la strada sia tagliare le festività», ha fatto sapere Stefano Bartolini, economista dell'Università di Siena al quotidiano di Via Solferino, «non si crea occupazione e non si raddrizza il sistema».

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