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L'INTERVENTO 17 Settembre Set 2014 1110 17 settembre 2014

Crisi, Renzi: «La strada è in salita, ma l'Italia è pronta a ripartire»

Il premier in visita alla sede di L'Oreal. «Gli 80 euro? Effetti nel lungo periodo».

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Il premier Matteo Renzi.

Ha scelto lo stabilimento L'Oreal di Settimo Torinese Matteo Renzi per lanciare i suoi nuovi messaggi.
«La strada è in salita, ma siamo pronti a ripartire», ha esordito il premier nel suo discorso dopo la visita alla sede della multinazionale francese che con i suoi 400 dipendenti è il primo del gruppo per unità prodotte (oltre 320 milioni di pezzi l'anno).
FAR RIPARTIRE L'ITALIA. Accolto dalla dall'amministratore delegato di L'Oreal Italia, Cristina Scocchia, e al fianco del sindaco di Torino, Piero Fassino, Renzi ha fatto il giro dello stabilimento per poi prendere la parola e precisare che sebbene ci siano stati «momenti di difficoltà», c'è «un grande e forte desiderio di fare dell'Italia un Paese in cui si respira un'aria nuova di innovazione».
80 EURO, EFFETTI NEL FUTURO. Sulla polemica degli 80 euro in busta paga, il leader del Partito democratico ha chiarito che «non sono stati una mancia elettorale» e per vedere gli effetti serve attendere: «Nel lungo tempo grazie a questi i consumi aumenteranno», è stata la tesi di Renzi.
«Il fatto che gli effetti non siano immediatamente percepibili negli indicatori macroeconomici», ha argomentato l'ex rottamatore, «non significa che non siano importanti». Quindi ha chiarito di aver adottato il provvedimento per «un'esigenza di giustizia sociale».
ATTRARRE LE IMPRESE. «L'Italia continua a essere un territorio attraente per le grandi imprese, nonostante la sofferenza del nostro mercato interno», ha continuato il premier nel suo discorso.
Secondo Renzi, infatti, «l'Italia ha un futuro più grande del proprio passato»: «Questo clima di rassegnazione, stanchezza, di litania del nostro non ce la facciamo deve finire», è stato l'appello del presidente del Consiglio.
GIÙ IL COSTO DEL LAVORO. Che ha poi promesso di «ridurre il costo del lavoro», ma pure di «diminuire il peso della burocrazia». Mentre «a chi crea posti di lavoro», l'idea è di dare «un messaggio forte e chiaro», perché il nostro Paese ha tanta voglia di investire sul domani». E in quest'ottica le «multinazionali sono le benvenute», visto che la «globalizzazione è la più grande opportunità che abbiamo».
RIDURRE LE MUNICIPALIZZATE. Infine Renzi ha affrontato il tema delle aziende municipalizzate: «In Italia ne abbiamo 8 mila, sono troppe», ha precisato, anticipando il piano per «ridurle almeno a un ottavo delle attuali». «Bisogna riconoscere quando servono e quanto sono il parcheggio per esperienze politiche che non funzionano più», ha aggiunto il premier.

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