Economia 17 Settembre Set 2014 1640 17 settembre 2014

L'azienda fallisce? La compro

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I salvataggi delle aziende in liquidazione o fallite finanziati attraverso workers buyout e finanziati da CoopFond sono stati 35 dal 2008 al 2014. Salvati 810 posti di lavoro. Quando un'azienda fallisce o viene messa in liquidazione, per provare a salvare il proprio posto di lavoro, i dipendenti possono decidere di riunirsi in cooperativa, acquisire l'azienda o un ramo di essa utilizzando anche la liquidazione o gli ammortizzatori sociali per tentare di rilanciarla. Si chiamano operazioni di workers buyout molto diffuse negli Stati Uniti, anche soltanto per risolvere problemi di passaggio generazionale, e in Italia si sono moltiplicate durante gli anni della crisi. Dal 2008 ad oggi le operazioni di workers buyout sostenute da CoopFond, Fondo mutualistico di Legacoop, sono state 35, hanno coinvolto 670 soci consentendo di salvare 810 posti di lavoro e, a fronte di un finanziamento complessivo pari a 10,6 milioni, hanno messo in moto investimenti per 39,6 milioni. TRE OPERAZIONI SOPRA 800 MILA EURO, 14 SALVATAGGI IN EMILIA ROMAGNA Tre operazioni sono state di importo rilevante, superiore agli 800 mila euro, cinque di importo compreso tra i 400 mila e i 799 mila e 27 di importo medio-piccolo, tra i 100 mila e i 399 mila. La base sociale in otto casi era superiore ai 30 soci, in 17 compresa tra i 10 e i 30, in appena dieci inferiore ai 10 soci. A livello territoriale 14 salvataggi hanno riguardato aziende l'Emilia-Romagna, 12 in Toscana, in Veneto 3, due in Lazio e nelle Marche; Uno rispettivamente in Lombardia e in Umbria. Ogni domanda viene vagliata da Coopfond, insieme alle strutture territoriali e settoriali di Legacoop, per valutare se esistono concrete possibilità di riuscita e solo in caso affermativo il Fondo interviene, solitamente con una partecipazione temporanea al capitale sociale o un prestito di importo pari a quanto versato dai soci per capitalizzare la cooperativa.

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