Economia 19 Settembre Set 2014 0957 19 settembre 2014

Effetto Scozia: Borse ai massimi dal 2008

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Borse ai massimi dal 2008 dopo la vittoria dei NO in Scozia. Le Borse europee hanno segnato nuovi massimi da 6 anni e mezzo in avvio delle contrattazioni il 19 settembre dopo l'esito del referendum in Scozia con la vittoria del NO. Nelle prime battute l'indice Euro Stoxx 600 sale dello 0,8% a 350,63 punti, segnando un nuovo record dal gennaio del 2008. Londra intanto è vicina ai massimi da 14 anni con l'indice Ftse 100 in rialzo dello 0,6%. La Borsa di Milano ha aperto con un balzo dell'1,10%, Fancoforte (+0,72%); Parigi (+0,53%) e lo spread è calato sotto 130. STERLINA AI MASSIMI SULL'EURO La sterlina nella notte ha toccato il massimo sull'euro dal luglio 2012 a 78,10 pence. Si è poi stabilizzata a quota 78,40 pence, ma sono attesi nuovi balzi con l'apertura del mercato britannico. TOKYO MAI COSÌ IN ALTO DA SETTE ANNI La prima a festeggiare è stata la Borsa di Tokyo che dopo del no al referendum sull'indipendenza della Scozia ha chiuso a +1,58%, sfiorando i massimi degli ultimi 7 anni, da novembre 2007. L'indice Nikkei, con il super dollaro portatosi ai valori più alti sullo yen da settembre 2008 (oltre quota 109), ha guadagnato 253,60 punti, attestandosi a 16.321,17, il 19 settembre. A PIAZZA AFFARI CORRONO I BANCARI A Piazza Affari Movimenti positivi tra i bancari, che non hanno mostrato impatti particolari dall'esito della prima asta su TLtro delle Bce, inferiore alle attese a livello europeo ma che ha visto assegnare all'Italia oltre un quarto dell'importo complessivo. Bene anche Pirelli e Telecom che sale dell'1,2% dopo che Vivendi e Telefonica hanno raggiunto l'accordo defintivo per l'acquisizione di Gvt, nel cui ambito il gruppo francese ha accettato di ricevere da Telefonica il 5,7% di Telecom Italia. PETROLIO E IN RIALZO, ORO IN CALO Sul fronte delle materie prime, i prezzi del petrolio sono in rialzo sui mercati asiatici. Il Brent sale di 6 cent a 97,76 dollari al barile, mentre il barile Usa avanza di 5 cent a 93.12 dollari. A far lievitare le quotazioni l'attesa di una possibile riduzione della produzione da parte dell'Opec. L'oro è ancora in calo: il metallo con consegna immediata scende a 1224,5 dollari l'oncia da 1,225,15 di ieri, quando le quotazioni erano piombate ai minimi da gennaio a scorso a 1.216 dollari. Nell'ultima settimana le quotazioni hanno ceduto lo 0,4%.

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