Economia 19 Settembre Set 2014 1230 19 settembre 2014

Jobs Act: in 10 punti cambia il lavoro

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Maurizio Sacconi relatore del Jobs Act che vuole cambiare gli articoli 4, 13 e 18 dello Statuto dei lavoratori. Dal contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti per i neo-assunti al riordino delle forme contrattuali oggi esistenti e dei rapporti di lavoro ma anche delle ispezioni; fino ad un uso più flessibile delle mansioni, per la tutela del posto di lavoro, ed al salario minimo, esteso ai co.co.co. Sono le principali novità del disegno di legge delega sul lavoro, il Jobs act, contenute nell'emendamento approvato dal governo in commissione Lavoro del Senato, Il Jobs Act è atteso in aula il 23 settembre. Alcuni temi e cioè tutele, mansioni e controlli a distanza impattano su alcuni articoli dello Statuto dei lavoratori, nell'ordine gli articoli 18, 13 e 4, che comunque non vengono mai esplicitamente citati nel testo. Ecco i 6 punti chiave della riforma. 1. CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI PER I NEO-ASSUNTI Per le nuove assunzioni è previsto «il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti in relazione all'anzianità di servizio». Nel testo originario del ddl delega si parlava di «introduzione, eventualmente in via sperimentale, di ulteriori tipologie contrattuali... con tutele crescenti». Le tutele ed il periodo saranno graduate nei decreti delegati che seguiranno l'approvazione del ddl delega, come ha sottolineato dal sottosegretario al Lavoro, Teresa Bellanova. Con questa formulazione, sostiene il relatore Maurizio Sacconi, la progressività della tutela non potrà che essere un indennizzo proporzionato all'anzianità di servizio, senza quindi il reintegro previsto dall'articolo 18 nei casi di licenziamenti illegittimi, ma il reintegro resta solo per quelli discriminatori. 2. RIORDINO FORME CONTRATTUALI E RAPPORTI LAVORO È stato indicato l'obiettivo di arrivare ad un Testo organico semplificato delle discipline delle tipologie contrattuali e - aggiunge l'emendamento - dei rapporti di lavoro. L'obiettivo delle riforma, in questo caso, è sfoltire le decine di forme contrattuali e le norme.

Telelavoro: è prevista la revisione dei controlli a distanza. 3. MODIFICHE SU CONTROLLI A DISTANZA Si introduce «una revisione» della disciplina dei controlli a distanza - vietati dall'articolo 4 dello Statuto dei lavoratori con impianti audiovisivi o altre apparecchiature - aprendo all'utilizzo delle nuove tecnologie per la sorveglianza ed il telelavoro, tutelando comunque «dignità e riservatezza» del lavoratore. 4. MANSIONI FLESSIBILI Revisione anche della disciplina delle mansioni: l'articolo 13 dello Statuto dei lavoratori prevede che il lavoratore «deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto». In questo modo si va verso un utilizzo più flessibile delle mansioni, «in caso di processi di riorganizzazione, ristrutturazione o conversione aziendale con l'interesse del lavoratore alla tutela del posto di lavoro, della professionalità e delle condizioni di vita, prevedendo limiti alla modifica dell'inquadramento», scrive il governo. 5. SALARIO MINIMO ANCHE A CO.CO.CO. L'introduzione, «eventualmente anche in via sperimentale, del compenso orario minimo» che il Jobs act già inizialmente prevedeva tra le deleghe al governo, applicabile ai lavoratori subordinati viene estesa ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa. Per questo, però, si deve aapettare un decreto delegato successivo che in dettaglio disciplini la materia. 6. AGENZIA UNICA PER ISPEZIONI LAVORO Riordino anche dell'attività ispettiva, puntando alla razionalizzazione e semplificazione attraverso l'istituzione di una Agenzia unica per le ispezioni del lavoro, tramite l'integrazione dei servizi ispettivi del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dell'Inps e dell'Inail, prevedendo strumenti e forme di coordinamento con i servizi ispettivi delle Asl e delle Arpa. IN questo caso l'intento è anche di fare una spending review, accorpando alcune funzioni.

La riforma della Cig è uno dei punt del Jobs Act 7. RIFORMA CIG Sarà impossibile autorizzare la Cassa integrazione straordinaria (Cig) in caso di cessazione di attività aziendale mentre sarà previsto l'accesso alla Cig solo a seguito dell'utilizzo delle possibilità contrattuali di riduzione dell'orario di lavoro. Saranno rivisti i limiti di durata dell'indennità ed una maggiore partecipazione da parte delle aziende che la utilizzano. 8. ASSEGNO DISOCCUPAZIONE UNIVERSALE Contestualmente si punta alla "universalizzazione" dell'Aspi con l'estensione ai co.co.co. prevedendo prima dell'entrata a regime "un periodo almeno biennale di sperimentazione a risorse definite". La copertura anche da un contributo ad hoc. 9. RAZIONALIZZAZIONE INCENTIVI ALL'ASSUNZIONE E ALL'AUTOIMPIEGO Si istituisce inoltre un'Agenzia nazionale per l'impiego al cui funzionamento si provvede "con le risorse umane, finanziarie e strumentali già disponibili. 10. FERIE SOLIDALI  E CONTRATTI DI SOLIDARIETÀ Si prevede la possibilità per il lavoratore che ha un plus di ferie di cederle a colleghi che ne abbiano bisogno per assistere figli minori che necessitano di cure. Economiaweb.it ne ha parlato qui. Si punta a semplificare e ad estendere il campo di applicazione dei contratti di solidarietà potenziando l'utilizzo in chiave "espansiva", per aumentare cioè l'organico riducendo l'orario di lavoro e la retribuzione del personale.

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